Putin ha provato a giustificare l’aggressione con la narrativa secondo cui l’Ucraina sarebbe stata “creata” dai bolscevichi e non esisterebbe come nazione autonoma, un modo per negare il diritto all’autodeterminazione e ridurre i popoli a pedine storiche .
Contro questo imperialismo, riconosciamo il diritto alla resistenza di chi difende la propria terra, la propria lingua, la propria vita.
I lavoratori ucraini e i marxisti rivoluzionari ucraini, come i nostri compagni della Lega Socialista Ucraina e del sindacato Zakhyst Pratsi non combattono solo contro l’aggressione imperialista russa, ma anche contro un governo neoliberale e reazionario che reprime diritti sociali.
Né con gli oligarchi di Mosca né con quelli di Kiev: dalla parte dei lavoratori di entrambe le sponde del fronte.
Solidarietà internazionale: potere alla classe lavoratrice, per un’Ucraina rossa e socialista.
Che le macerie diventino scuola di internazionalismo, non carburante per nuovi imperi.
La pace autentica nasce dal ritiro delle truppe e dal potere dei lavoratori sui mezzi di produzione.
Resistenza, autodeterminazione dei popoli, lotta contro tutti gli imperialismi.
Partito Comunista dei Lavoratori