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A 4 anni dall'invasione imperialista della Russia nei confronti dell'Ucraina - Video di Marco Ferrando

 


Quattro anni dopo l’invasione, ribadiamo che questa guerra è un’aggressione imperialista nella sua piena accezione, al di là di ogni retorica di “denazificazione”.


Putin ha provato a giustificare l’aggressione con la narrativa secondo cui l’Ucraina sarebbe stata “creata” dai bolscevichi e non esisterebbe come nazione autonoma, un modo per negare il diritto all’autodeterminazione e ridurre i popoli a pedine storiche . Contro questo imperialismo, riconosciamo il diritto alla resistenza di chi difende la propria terra, la propria lingua, la propria vita. I lavoratori ucraini e i marxisti rivoluzionari ucraini, come i nostri compagni della Lega Socialista Ucraina e del sindacato Zakhyst Pratsi non combattono solo contro l’aggressione imperialista russa, ma anche contro un governo neoliberale e reazionario che reprime diritti sociali. Né con gli oligarchi di Mosca né con quelli di Kiev: dalla parte dei lavoratori di entrambe le sponde del fronte. Solidarietà internazionale: potere alla classe lavoratrice, per un’Ucraina rossa e socialista. Che le macerie diventino scuola di internazionalismo, non carburante per nuovi imperi. La pace autentica nasce dal ritiro delle truppe e dal potere dei lavoratori sui mezzi di produzione.
Resistenza, autodeterminazione dei popoli, lotta contro tutti gli imperialismi.

Partito Comunista dei Lavoratori