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DOVEROSAMENTE PUBBLICHIAMO: L'Associazione Culturale Victor Serge ricorda Ermanno Lorenzoni a un anno dalla scomparsa

 CIAO ERMANNO

E' passato un anno. Abbiamo sentito gravemente la mancanza del nostro compagno Ermanno Lorenzoni. Tanto più in un frangente cosi drammatico,scandito dalla pandemia e dalla crisi economica, il suo contributo sarebbe stato prezioso. Sarebbe stato per noi fondamentale il suo contributo di direzione, elaborazione e proposta politica, sempre lucidi e fortemente agganciati all'attualità.

Non solo: il suo apporto sotto il profilo squisitamente umano, di intelligenza, gentilezza e ironia, solidarietà verso le compagne e i compagni, in poche parole la sua grande amicizia avrebbe costituito un corroborante essenziale all'impegno di tutte e tutti per la costruzione di una prospettiva alternativa, rivoluzionaria, indispensabile per la soddisfazione dei bisogni più elementari della classe lavoratrice in un momento così difficile in cui la crisi del capitalismo si abbatte sulle loro condizioni di vita.

Ringraziamo calorosamente le compagne e i compagni dell'Associazione Victor Serge che nelle giornata di martedì 16 marzo alle ore 21 manderanno in diretta streaming l'evento che potete vedere descritto nella locandina e che potete seguire al seguente indirizzo:

https://www.facebook.com/Associazione-Victor-Serge-111493473671848


Ciao Ermanno

le compagne e i compagni della Sezione di Bologna del PCL




Il PCL piange la morte del compagno Ermanno Lorenzoni

È con sgomento e dolore che apprendiamo della morte improvvisa di un valoroso compagno e caro amico.
Non conosciamo ancora le circostanze e le cause di questo terribile lutto. Ora è doveroso sottolineare la gravità della sua perdita.
Dobbiamo dire addio al compagno Ermanno Lorenzoni.

Ermanno è stato sempre un comunista rivoluzionario.
Militante fin da giovanissimo delle organizzazioni del marxismo rivoluzionario e del sindacalismo di classe, negli ultimi decenni ha dato un contributo fondamentale prima alla fondazione del Circolo Ferrovieri del Partito della Rifondazione Comunista di Bologna, poi, quando questo partito ha dato sostegno al governo antioperaio di Prodi, egli, fedele ai propri ideali, non ha esitato a dar vita alla sezione di Bologna del Partito Comunista dei Lavoratori, per cui successivamente ha svolto anche un ruolo importante negli organismi di direzione nazionale.

Ermanno è stato per decenni militante e dirigente sindacale tra i ferrovieri, prima nella FILT-CGIL e poi tra i fondatori del sindacalismo di base in Italia: un lungo percorso iniziato nei primi anni '90 con lo SLAI Cobas, poi USB, fino ai giorni nostri con SGB.

Nondimeno Ermanno è stato capace di essere punto di riferimento per la sinistra bolognese, conseguendo come candidato sindaco nel 2016 uno dei risultati elettorali più brillanti della storia del PCL.

Questi sono solo alcuni dei capitoli della vita militante del compagno Ermanno.
Da ultimo, ma certamente non per importanza, non possiamo tralasciare la sua carica umana, la sua gentilezza mista ad ironia ed autoironia, che ce lo ha reso sempre un grande amico, capace sempre di spontanea solidarietà verso amici e compagni.

Il suo esempio, le sue idee che sapeva sempre mettere al servizio del confronto tra di noi per il miglioramento di tutti, la sua umanità, continueranno a farci da guida nella lotta quotidiana.

Ciao Ermanno.

Oggi che, a causa delle misure di emergenza dovute all'epidemia da coronavirus, non possiamo neanche farlo di persona, ci stringiamo tutti per salutarti con il più fraterno e serrato dei pugni chiusi.

Le compagne e i compagni del Partito Comunista dei Lavoratori


Torneremo in seguito con un ricordo più completo della figura e della militanza del compagno Ermanno Lorenzoni





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Pubblichiamo il comunicato del Sindacato Generale di Base dell'Emilia-Romagna



CIAO ERMANNO


È morto Ermanno, è morto un compagno, è morto un nostro compagno.

Poco importa se ci diranno fra qualche giorno che se lo è portato via questo maledetto virus contro il quale tutti stiamo combattendo o un’altra malattia o ancora un fatto accidentale; sapere che non lo vedremo più è quello che ci rende tristi e sgomenti.

Non possiamo rischiare di essere retorici quando scriviamo e parliamo di Ermanno perché sarebbe in contrasto con i suo modi, sempre riflessivi ma mai scontati e con la sua presenza in ogni riunione, in ogni manifestazione,in ogni presidio, in ogni sciopero, in ogni lotta.

Che la Terra ti sia lieve.

Ciao Ermanno, non ti possiamo scordare.


Le compagne ed i compagni di SGB dell’Emilia Romagna
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Una testimonianza da parte di un compgno che ringraziamo:

Un ricordo di Ermanno Lorenzoni
Ai compagni bolognesi e alla famiglia

Ho ricevuto la bruttissima notizia due giorni dopo e subito mi è venuta in mente l’immagine imponente del compagno Lorenzoni; un nome che gli stava a pennello, come gli enormi cappottoni spinati che indossava col freddo.
Quando lo incontravo, raramente a dire il vero, solo in occasione delle riunioni di partito regionali, nazionali o nelle piazze a manifestare, lo salutavo sempre così: “Ciao, vecchio”. E lui rispondeva con un composto sorriso o con un commento del tipo:” Eh! Sì…”, come a dire che era vecchio davvero. Ma era solo uno scherzo, le cose che si dicono fra due quasi coetanei. In realtà non era vecchio, solo un po’ stagionato, come me: non mi aspettavo che se andasse così presto dal mondo. Me lo ricordo posato, di poche parole. Eh! Non le sprecava le parole, ma se era necessario precisare o spiegare qualcosa le usava assai bene, dimostrando di saperne parecchie di cose.  
Non lo dimenticherò di sicuro.

Stefano Falai
Partito Comunista dei Lavoratori

LOI DU TRAVAIL JOBS ACT ANALOGIE E DIFFERENTI RISPOSTE


INCONTRO DIBATTITO CITTADINO
Giovedì 16 Febbraio- ore 20.30

Sala del Baraccano, via S. Stefano 119 - BOLOGNA





Ne discutiamo con

  • Massimo Betti Sindacato Generale di Base
  • Francesco Doro CGIL “Il sindacato è un’altra cosa”
  • Marta Positò    Commissione Nazionale Studenti Partito Comunista dei Lavoratori


Coordina Ermanno Lorenzoni

PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI - SEZ. DI BOLOGNA

Nessuna indicazione per il ballottaggio. Il Partito Comunista dei Lavoratori farà opposizione politica e sociale chiunque sia il vincitore.

Comunicato stampa di Ermanno Lorenzoni, candidato sindaco del PCL a Bologna

A fronte di un risultato elettorale piuttosto deludente (anche se prevedibile, visto lo scontento diffuso) c'era da aspettarsi un Merola molto attivo sul piano delle promesse. Nell'ultima settimana l'ineffabile Sindaco ha promesso di tutto, a destra e a manca, ha trovato soldi per fare quasi tutto quello che non ha fatto nei cinque anni passati. A cadere in questa farsa "berlusconiana" finora sono stati solo i Verdi, che si sono addirittura "apparentati", facendosi promettere dal PD cose improbabili (vista la diversità di vedute sul Passante di mezzo e su altre opere). Ma tant'è: probabilmente un Assessorato val bene un Passante!!!

Il Partito Comunista dei Lavoratori al ballottaggio non sosterrà un sindaco uscente espressione dei poteri forti (costruttori e banchieri) di questa città, che ha governato spesso in modo arrogante contro i lavoratori e le loro istanze. Naturalmente non pensiamo neanche che possa essere la Lega Nord - espressione della parte più reazionaria e xenofoba della città - a risolvere i problemi di chi in questi anni ha sofferto più di altri la crisi economica e sociale.

La legge elettorale maggioritaria doppio turno è congegnata in modo da votare "il meno peggio" al secondo turno; noi non ci faremo piacere per forza Merola. Che al ballottaggio vinca il PD o la Lega Nord, il Partito Comunista dei Lavoratori starà sempre dalla parte dell'opposizione sociale dal versante dei lavoratori alla prossima Giunta.


Bologna, 13 giugno 2016
Ermanno Lorenzoni

LETTERA AI COMPAGNI DEL PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA

Cari compagni e compagne di Rifondazione Comunista e della sinistra bolognese, ci rivolgiamo a tutti voi, sapendo che spesso nel corso degli ultimi anni ci siamo incontrati nelle stessi sedi politiche o sindacali, nelle stesse piazze e negli stessi conflitti, perché domenica 5 giugno a Bologna il Partito Comunista dei Lavoratori sarà l'unica reale sinistra coerente presente sulla scheda elettorale.

Per sconfiggere le politiche padronali, oggi rappresentate in primo luogo dal Pd e dal renzismo, bisogna ricostruire una sinistra che voglia porsi sul terreno di un'alternativa economica e sociale, sapendo che sarà un percorso lungo e non facile. Non ci si può illudere che esistano scorciatoie come il voto al Movimento 5 Stelle che per noi rappresenta un'altra destra oltre a quella renziana e salviniana. Ad esempio sui migranti spesso Grillo si è trovato a condividere le stesse posizioni della Lega Nord, mentre sui diritti dei lavoratori la deputata – ed ex capogruppo – Roberta Lombardi ritiene l'art.18 e lo statuto dei lavoratori un'aberrazione.
Sul piano locale non può essere certo Coalizione Civica a rappresentare le istanze di una nuova sinistra, essendo nei fatti la propagazione bolognese di Sinistra Italiana e Sel, una lista piena di candidati che fino a poco fa sostenevano Merola ed erano alleati al Pd. Vogliamo ricordare che uno dei candidati di punta di Coalizione civica è l'ex assessore Alberto Ronchi che, fino a che Merola non lo ha dimesso – cioè trombato – dopo il caso Atlantide, ha condiviso tutte le scelte della giunta: dal tradimento dell'esito del referendum sui finanziamenti alle scuole private alla costruzione del People Mover. La stessa Sel che ha propri candidati all'interno di Coalizione civica, a partire da Federico Martelloni, in Regione è alleata del Pd e al renzianissimo Bonaccini.

Il 5 giugno a Bologna ci sarà però la possibilità di esprimere un voto controcorrente, coerentemente di sinistra e comunista con il Partito Comunista dei Lavoratori.

Un grande saluto a pugno chiuso.
 
Ermanno Lorenzoni
candidato sindaco PCL
 
Michele Terra
Stefania De Salvador
capilista PCL Bologna

Intervista rilasciata dal candidato sindaco del PCL Ermanno Lorenzoni alla rivista BOLOGNA nidi

 

Infanzia e scuola. Parola al candidato sindaco Ermanno Lorenzoni.

31 Maggio 2016
Elezioni-Bologna Il candidato sindaco del partito comunista dei lavoratori è Ermanno Lorenzoni, ex ferroviere oggi in pensione, con alle spalle attività politica “fin da ragazzo”.
Iniziamo con lui una serie di interviste sull'infanzia ai candidati che hanno accolto la nostra richiesta.
 
Il vostro programma elettorale mette in primo piano: l'uscita dal patto di stabilità (quindi dai vincoli di spesa e d'assunzione) a cui sono sottoposti i bilanci delle Pubbliche Amministrazioni. Come?
Mi rendo conto che non è una cosa semplice. Un sindaco deve giurare e rispettare le leggi del paese. Ma il nostro partito ha un punto di riferimento molto preciso non vogliamo rappresentare tutti . Le nostre politiche si concentrano a favore dei lavoratori, in particolare quelli che stanno più soffrendo la crisi.
 
I limiti imposti alle PA hanno un motivo molto preciso: contenere il debito pubblico che è alle stelle, quindi...
Quindi credo che i soldi si possono trovare in altro modo. Se non si vuole assumere il personale pubblico, questo è un altro discorso.
 
I soldi dove si trovano?
Per rimanere in ambito scolastico, ad esempio, possiamo recuperare i finanziamenti alla scuola privata per darli alla scuola pubblica.
 
I finanziamenti che il il comune versa per la scuola privata sono circa 1 mln. Con la stessa cifra, forse, si costruisce un nido. Non è una cifra un po' piccola per assumere e investire?   
Si, è una cifra contenuta ma è un inizio. C'è il “tesoretto” accumulato da questa giunta, di quasi 20 Mln . Con questa risorsa si possono fare molte cose.
 
Il tesoretto è stato creato da un contenimento della spesa pubblica rispettando i limiti imposti dal patto di stabilità...
Il contenimento della spesa è stato possibile sopratutto da tagli sui servizi. Molte economie pubbliche sono state distribuite a privati che non sempre hanno reso economicamente quello che promettevano.
 
Ad esempio?   
Gli esempi non mancano. ACER ha investito soldi pubblici in borsa senza cavarne profitto. La sede del Comune in Piazza Liber Paradisus: è costata al costruttore circa 70 milioni, ma il Comune la pagherà 9 milioni e mezzo l'anno per 28 anni. Il People Mover (al di là della sua utilità effettiva) costerà circa 120 milioni,finanziati quasi tutti dal pubblico (Regione,Tper,Società Aeroporto,pochissimo Marconi Express). Queste ultime non a caso sono due opere in "project financing", un vero e proprio grimaldello per aumentare il debito pubblico e far ingrassare i banchieri.
 
Torniamo ai bambini. Il comune quest'anno ha offerto un servizio estivo che ha un costo settimanale di 80 Euro “come un privato”. Lei come giudica questa scelta?
Penso che l'istruzione dovrebbe essere per tutti e gratuita. E' un bene di prima necessità.
 
Per offrire questi servizi alle maestre è stato chiesto di lavorare a luglio. Ci sono state molte polemiche in proposito, meno attenzione al nuovo contratto al personale, si indeterminato ma con un aumento di ore frontali in aula. Lei cosa ne pensa?
Penso che lavorare a luglio sia possibile, non trovo invece un bene per il personale e i bambini tante ore frontali. Sono un impoverimento per tutti.
 
Infine mensa scolastica: cosa propone?
Credo che internalizzare il servizio sia un maggiore garanzia di qualità e responsabilità per il primo cittadino. Si dovrebbe però aprire una maggior dialogo e una partecipazione più reale con i lavoratori.
 
Pubblicato da Laura Branca a 10:33
Pubblicato da Laura Branca a 10:33
Fonte:http://bolognanidi.blogspot.it/2016/05/infanzia-e-scuola-parola-al-candidato.html#more

Intervista di Bologna Today a Ermanno Lorenzoni su sicurezza, lavoro, problema casa e "degrado“










l sito Bologna Today intervista il candidato sindaco PCL a Bologna, Ermanno Lorenzoni, su alcuni dei temi più caldi della campagna elettorale.

SICUREZZA. Ci sono luoghi (in periferia, ma anche in centro) dove i residenti continuano a lamentare situazioni di micro-criminalità con percezione di insicurezza elevata. Cosa non ha funzionato fino ad ora? Come si può affrontare al meglio il tema sicurezza per tutelare i cittadini e quali (se ce ne sono) le buone pratiche da cui prendere spunto da altre città/nazioni?


Nella domanda giustamente si pone l'accento sulla "percezione" di insicurezza. E' mia convinzione, confortata dai dati ufficiali del Procuratore presso la Corte d'Appello di Bologna, che la microcriminalità non sia granché aumentata in città rispetto allo scorso anno. La percezione di insicurezza tra i cittadini però è molto alta. La ragione è comprensibile: durante le crisi economico-sociali ognuno si sente più solo e quindi più insicuro. Soprattutto tra gli anziani è molto presente la sensazione di insicurezza. Vorrei far presente che tra gli anni '80 e gli anni '90 Bologna era percepita come una delle città più sicure d'Italia,nonostante imperversasse la tristemente famosa "banda della Uno bianca",formata tra l'altro da poliziotti in servizio. Credo che comunque un aumento delle telecamere nei punti più strategici possa rappresentare un buon deterrente per la microcriminalità,mentre sono contrario,anzi contrarissimo,alle ronde di cittadini o addirittura alla giustizia fai-da-te. Chissà perché non si tiene nel debito conto il dilagare della criminalità organizzata (la 'ndrangheta ha raggiunto livelli preoccupanti anche in Emilia),quella sì una vera piaga!! Forse perché è formata da gente 'rispettabile'?


LAVORO. Tante le imprese del nostro territorio, anche storiche, cadute sotto i colpi della crisi o che hanno deciso di delocalizzare, con ripercussioni drammatiche. Dove ha fallito la politica del lavoro adoperata finora? Come si può intervenire in concreto e con effetto quasi immediato?

Le chiusure parziali o totali di aziende sono fenomeni diffusi negli ultimi anni anche nella Provincia di Bologna. Il Sindaco della città metropolitana di Bologna ha il dovere di occuparsi della sorte di lavoratori,che non hanno alcuna colpa delle crisi industriali( che spesso sono soltanto un modo per fare più profitti da parte dei datori di lavoro,come nel caso delle delocalizzazioni). Le Aziende multinazionali che chiudono e delocalizzano devono essere espropriate,perché è inammissibile che si facciano profitti sulla pelle dei lavoratori.


CASA. Uno dei nodi da sciogliere in città è quello dell’emergenza abitativa e delle tante occupazioni che ne conseguono. Le sue soluzioni immediatamente realizzabili? La legge va bene così com'è?


Il problema dell'alloggio è diventato drammatico negli ultimi anni,stante lo scarso,per non dire nullo,investimento attuato dal Comune di Bologna. Oltre alla ristrutturazione di case a edilizia residenziale pubblica,bisogna prevedere il riuso di ex caserme,ormai in disuso,per farne alloggi da affittare a canone convenzionato(tempo fa è girata una petizione on-line che ha raccolto oltre 1800 firme di Bolognesi,che va proprio in questo senso:la faccio mia). In caso di ulteriore bisogno,vanno espropriate le grandi società immobiliari,che tengono sfitti gli immobili per non far diminuire il canone.


DEGRADO. In alcune zone le scene di degrado sono denunciate con frequenza. Esasperati per esempio alcuni residenti delle zone al centro della movida, mentre dall'altra parte i gestori fanno il loro gioco...sarà mai possibile metterli d'accordo? Come?

Bisogna contemplare una sempre maggiore integrazione tra popolazione giovanile studentesca e autoctona,soprattutto in zona universitaria. Il proibizionismo non serve,ottenendo spesso l'effetto contrario. Né credo che vada rafforzato l'impiego delle forze dell'ordine,per dirimere controversie sugli orari di chiusura di alcuni locali. Sarebbe interessante poter introdurre la figura del "sindaco della notte" (sulla scia dell'esempio di Amsterdam),con uno staff di dipendenti addetti alla dissuasione,piuttosto che alla repressione.



Famiglia arcobaleno o tradizionale? Come stanno cambiando (in meglio o in peggio) le famiglie italiane?

L'idea di famiglia "arcobaleno", come dimostrano i sondaggi effettuati recentissimamente in occasione del voto parlamentare sulla legge sui diritti delle "coppie di fatto" è maggioritaria tra gli Italiani. In generale,sono favorevole all'ampliamento dei diritti civili a tutti coloro(uomini e donne)che potenzialmente possono usufruirne. Da questo punto di vista,mi sembra che una cosa buona del Sindaco uscente(diamogliene atto!)sia stata l'introduzione del registro delle unioni civili,prima del varo della recente legge. A mio avviso,è importante che una tipologia di famiglia non sottragga nulla all'altra.



Quanto avete speso per la vostra campagna elettorale? Se non volete dare dei numeri diteci se è stata low-cost e su cosa avete investito di più, ma anche come è avvenuta la raccolta dei fondi...


Il Partito Comunista dei Lavoratori,che mi ha candidato alla carica di Sindaco,non gode di finanziamenti di alcun tipo. I suoi militanti ed iscritti si autotassano per statuto(ognuno mediamente di pochissime centinaia di euro all'anno ) . Io personalmente percepisco soltanto la mia pensione, non avendo altre rendite. Quanto pensate che possa spendere per la mia campagna elettorale? Al massimo arriverò a 1000-1200 euro!


Intervista a cura di Erika Bertossi

Elezioni 2016, Ermanno Lorenzoni: il candidato che mette al centro il lavoro


9 Maggio 2016
Riproduciamo un'intervista concessa dal nostro candidato sindaco a Bologna, Ermanno Lorenzoni, al sito Bolognatoday.

Ermanno Lorenzoni è il candidato sindaco per il Partito Comunista per i Lavoratori. E' quindi fra gli otto che correranno per la sfida con il primo cittadino uscente Virginio Merola anche se non è stato, fino ad ora, troppo sotto i riflettori.

Esperienza politica, programma elettorale, concetti chiave sui quali svilupperà la sua campagna elettorale. Lo abbiamo intervistato per conoscerlo meglio:

Chi è Ermanno Lorenzoni?

Ho 63 anni,sono un ex ferroviere,ora in pensione. Mi interesso di questioni politico-sociali fin da quando ero ragazzo. Sono un immigrato, se così possiamo dire. Infatti provengo da Ancona, città nella quale ho vissuto i primi 20 anni della mia vita, poi sono "emigrato" appunto, prima per frequentare l'università (sono laureato in Scienze Politiche), poi per lavorare nelle Ferrovie dello Stato. Ho svolto attività sindacale per tanti anni,anche in ruoli dirigenti e lì ho avuto modo di conoscere meglio i problemi e le richieste dei lavoratori,spesso insoddisfatti dalle risposte che danno le organizzazioni politiche e sindacali.

Quali sono i punti cardine del suo programma elettorale? Tre parole chiave della sua campagna?

Visto il mio curriculum, è facile immaginare che al primo punto del mio programma elettorale non può che esserci il problema del lavoro. Anche un Sindaco, seppure in modo marginale rispetto al Governo centrale del Paese, può contribuire su questo tema:ad esempio rendendo stabili i lavoratori comunali precari, magari da decenni. Ce ne sono tanti. In secondo luogo: accoglienza per tutti coloro che vivono la città, che contribuiscono quindi a renderla ciò che è sempre stata,se non altro nell'immaginario nazionale. La terza parola è declinata al plurale: servizi,perchè non è possibile che una città storicamente famosa per la qualità del suo stato sociale sia ridotta al punto in cui la vediamo:famiglie che dormono sotto i portici(e meno male che ce ne sono quasi 40 km.), quartieri che sono pochissimo serviti dai mezzi pubblici,apertura di poliambulatori privati,mentre si chiudono quelli pubblici.

Come sindaco di Bologna, quali sarebbero le sue priorità per la città?

Mi sembra che il problema casa sia diventato urgentissimo. Risolverlo eviterebbe tante tensioni,non soltanto con la popolazione immigrata da altri Paesi del mondo. In fondo,abitare in un alloggio decente dovrebbe essere un diritto sancito dalla Costituzione. A Bologna esistono aree con ex caserme ormai in disuso,che cadono a pezzi e nessuno le vuole. Ci vuole tanto a preparare un piano di ristrutturazione per farne alloggi a canone convenzionato per lavoratori e pensionati a basso reddito e disoccupati? E gli alloggi ACER,molti dei quali sono sfitti? E i tanti edifici costruiti da imprese private invenduti a causa della crisi?

Come valuta il mandato di Merola? Meriti e colpe? In cosa poteva fare di più?

Merola ha continuato ad appoggiarsi sui poteri forti di questa città: costruttori, banchieri, Lega delle Cooperative (che non sono certo le cooperative di quando è nata la cooperazione). Sono lobbies fortissime, che non possono che condizionare qualsiasi politica, pur timida, di rinnovamento (che peraltro Merola non ha mai neanche lontanamente cercato di attuare). Del problema casa ho già parlato. Posso solo aggiungere che in 5 anni di mandato l'attuale Sindaco non ha investito NULLA,ma proprio nulla, sugli alloggi. Non parliamo poi delle scuole private,sul cui finanziamento pubblico si è svolto un referendum che,benchè consultivo e quindi non vincolante,il Sindaco ha bellamente ignorato. Ma in generale sono la spocchia e l'arroganza con le quali Merola tratta chi non è d'accordo con le sue politiche che danno ai nervi. E non lo dico soltanto io. Gli affibbierei un bel 2!

Cosa pensa degli altri candidati? Chi voterebbe se non si candidasse lei stesso?

Non vedo tra gli altri candidati chi possa impensierire davvero l'attuale Sindaco,che è stato bravo(questo bisogna riconoscerglielo)a pararsi a "destra" con gli sgomberi di case e con la campagna sulla legalità(in questo aiutato molto dai poteri dello Stato,quali magistratura e polizia)e a "sinistra"(coinvolgimento di aree vicine al Sindacato e al volontariato cattolico e non,che hanno formato liste di appoggio a Merola). Non mi sembra che il Movimento 5 Stelle rappresenti una grossa spina nel fianco di Merola qui a Bologna. Né vedo una vera alternativa nella Coalizione Civica,che si è spaccata prima ancora di presentarsi alla prova del voto,tant'è vero che i maitre-a-penser di questa operazione ne sono usciti,perchè non vi si riconoscevano più. Ormai è rimasta soltanto SEL ad animarla,ma chi garantisce che questa formazione politica farà opposizione a Merola? Per 4 anni e mezzo SEL è restata nella giunta,uscendone soltanto negli ultimi 5 mesi!!! Non parlo della Lega Nord,perchè sono talmente tante le questioni che ci dividono che non voglio pensare neanche per un momento che i Bolognesi possano votare un sindaco come Lucia Borgonzoni. Sarebbe una cosa gravissima! La mia risposta, quindi, è che non voterei nessuno.

Come si sta svolgendo la sua campagna elettorale? Cosa le chiede la gente e quali sono i problemi che premono maggiormente agli elettori?

Durante la raccolta firme per la presentazione alle elezioni ho potuto constatare la grande disillusione presente tra gli elettori di quello che una volta veniva definito "popolo della sinistra". Il PD ha perso moltissimo consenso durante gli anni e moltissime credo saranno le astensioni dal voto. Forse andrà a votare una percentuale superiore di quel 37,8% delle regionali del 2014,ma comunque temo che non si arriverà ad una quota superiore al 50%. I disastri combinati dal PD(in ciò influiscono anche le politiche del governo centrale)si sentono anche a Bologna. Con il Partito Comunista dei Lavoratori che mi candida ho pensato di tenere una campagna elettorale che parli alla gente delle periferie,dei quartieri,perchè le contraddizioni che si registrano in quei luoghi sono i problemi che determinano la vera cifra di una campagna elettorale. Non sono velleitario,so bene che non concorro veramente alla carica di sindaco. I rapporti di forza rispetto ai miei avversari sono impari,non dispongo oltretutto di risorse finanziarie da investire. Penso però che valga la pena far conoscere ad un pubblico più vasto anche il punto di vista dei comunisti,notoriamente sfavoriti negli ultimi anni in campo elettorale,sulla crisi politica,sociale ed economica che stiamo attraversando e,non vorrei sembrare troppo audace,sui modi per uscirne. La cosa che non mi stancherò mai di dire è che senza un nuovo protagonismo dei lavoratori e di quelli che subiscono la crisi,non potremo mai uscire dalle secche in cui la sinistra è impantanata.
Intervista a cura di Erika Bertossi

Il Partito Comunista dei Lavoratori presente alle prossime comunali


Il Partito Comunista dei Lavoratori di Bologna ha depositato oggi in Comune la documentazione per la presentazione della propria lista e del suo candidato sindaco - Ermanno Lorenzoni - per le prossime elezioni amministrative del 5 giugno.

Il PCL all'elezioni bolognesi sarà l'unica lista dichiaratamente e coerentemente di sinistra, perché tali non possono o vogliono dirsi Merola e il PD o i suoi ex alleati e ex assessori di Coalizione Civica.
Di certo non può rappresentarsi come alternativa il Movimento 5 Stelle che, anche se seduce molto gli elettori di sinistra - anche tra i più radicali - è e rimane un movimento di destra nemico dei lavoratori, come ci ricordano le dichiarazioni di Grillo e dei suoi parlamentari contro tutti i sindacati e contro quel che rimane dello statuto dei lavoratori, senza parlare delle posizioni paraleghiste su profughi e migranti.

La vera alternativa per Bologna, così come ovunque, è una politica radicalmente anticapitalista per cambiare l'ordine politico ed economico.

Oltre al candidato sindaco Ermanno Lorenzoni, pensionato delle ferrovie e prima esodato, il PCL presenta due capilista: Michele Terra, della segreteria nazionale del partito; Stefania de Salvador, operatrice culturale molto nota in città.

Ci saranno liste del Partito Comunista dei Lavoratori anche in due quartieri.
Al San Donato il PCL candida alla presidenza Costantino Positò, ferroviere; al Navile il candidato presidente è Federico Bacchiocchi, veterinario.

Bologna, 6 maggio 2016

COMUNICATO STAMPA: Ciò che temevamo è avvenuto. Il Sindaco Merola nega il diritto alla casa


Ciò che temevamo è avvenuto. 
Il Sindaco Merola, oltre a non aver neanche lontanamente risolto il problema casa, si sta contrapponendo frontalmente a chi non possiede un alloggio ed è costretto ad occupare edifici sfitti o in disuso da anni,per potere offrire un tetto alla propria famiglia.
Forte dell'appoggio dei poteri dello Stato(magistratura,prefetto e polizia)e dei poteri forti di questa città, che appoggiano la sua campagna elettorale, si è rifiutato di trattare con il Sindacato ASIA-USB, che tutelava gli inquilini occupanti lo stabile di via Irnerio 13 ed ha aperto la strada all'intervento dei "solerti" servitori delle istituzioni, che hanno largheggiato in manganellate e cariche contro donne e bambini.  Naturalmente l'Assessore Frascaroli (che in questi frangenti è sempre molto "dispiaciuta") ha concesso l'elemosina di alloggi provvisori alle famiglie in difficoltà, ma ricordiamo che questa Giunta si è distinta in cinque anni per non aver investito NULLA,ma proprio nulla, in alloggi a canone convenzionato per lavoratori, disoccupati e pensionati.

Ribadiamo che, se si vuol risolvere il problema, bisogna smetterla di stare con i palazzinari (compresi quelli associati alla Lega delle Cooperative) e, se gli alloggi ACER non bastano, requisire quelli sfitti delle grandi immobiliari. Oltretutto c'è un patrimonio edilizio pubblico in disuso (la ex caserma Sani è solo un esempio) che sta andando in malora: cosa si aspetta a risanarlo ed a costruirci alloggi? O si sta con i più deboli( lavoratori,disoccupati,pensionati a basso reddito) o con i banchieri e i palazzinari.

Non abbiamo dubbi sulle preferenze dell'attuale Sindaco!!!

Bologna,4 maggio 2016

Ermanno Lorenzoni
 
candidato sindaco del
Partito Comunista dei Lavoratori

DIRITTI, LOTTE, SINDACATO AI TEMPI DEL JOBS ACT

DIRITTI, LOTTE, SINDACATO


AI TEMPI DEL JOB ACT





LUNEDI’ 2 MAGGIO , ORE 20, 30
SALA DEL BARACCANO QUARTIERE S.STEFANO
VIA S. STEFANO 119

NE PARLIAMO CON:
MASSIMO BETTI
SGB BOLOGNA
MANFREDI STORACI
DIRETTIVO FILCAMS BOLOGNA
MARTA POSITÒ
CANDIDATA PCL AL CONSIGLIO COMUNALE
COORDINA:
ERMANNO LORENZONI

COMUNICATO STAMPA>: ANCORA UNA VOLTA...CI RISIAMO. SOLIDARIETÀ' AGLI OCCUPANTI DI VIA IRNERIO, 13 E ALLA LORO RESISTENZA CONTRO LO SGOMBERO

Ancora una volta...ci risiamo. 
Uno stabile occupato da famiglie di lavoratori rischia di essere sgomberato perché la proprietà, rappresentata dall'ASL di Bologna, lo reclama, probabilmente per lasciarlo vuoto o forse per venderlo. 
Magistratura, questore e Sindaco sono tutti d'accordo: la "legalità" va tutelata ad ogni costo.
Naturalmente è la legalità dei poteri forti che va salvaguardata,mai invece quella di chi non ce la fa a tirare avanti, di chi non ha un tetto sopra la testa ed è costretto ad occupare per non far dormire i propri bambini sotto i portici. 
Il Sindaco si rifiuta di trattare con il sindacato ASIA-USB, che tutela gli occupanti:evidentemente è certo della sua rielezione, tutti i poteri forti di questa città stanno con lui,dai banchieri alla dirigenza di Legacoop, dalla CNA all'ANCE.  Tutti si sperticano in elogi alla Giunta Merola, con qualche critica al "massimalismo" della Frascaroli, che, per farsi "perdonare", appoggerà Merola anche a queste elezioni. 
Il problema casa però è sempre lì,non è stato risolto e anzi si aggrava sempre più.

Il Partito Comunista dei Lavoratori è solidale con gli occupanti dello stabile di via Irnerio 13 ed appoggia la loro resistenza allo sgombero. Perché ogni famiglia abbia un tetto sulla testa noi proponiamo l'utilizzazione di tutto il patrimonio edilizio pubblico per alloggi a canone convenzionato per lavoratori, disoccupati e pensionati, il recupero delle aree in disuso(come le ex caserme), la requisizione delle case sfitte di proprietà delle società immobiliari e l'esproprio degli edifici ecclesiastici (tranne i luoghi di culto), per utilizzarli come edilizia residenziale pubblica.

Ermanno Lorenzoni
candidato sindaco per il  

Partito Comunista dei Lavoratori

19 febbraio Conferenza stampa

Il Partito Comunista dei Lavoratori si presenta alle elezioni comunali di Bologna con un proprio candidato sindaco ed una propria lista

Il Partito Comunista dei Lavoratori ha presentato il proprio candidato sindaco per le prossime elezioni bolognesi: Ermanno Lorenzoni, ferroviere, già esodato – grazie alla Fornero – e oggi in pensione, attivista e dirigente politico e sindacale di lunga esperienza

Il Partito Comunista dei Lavoratori, già presente nelle tornate elettorali amministrative e politiche degli ultimi dieci anni con proprie liste e candidati, sarà nella competizione elettorale per l'elezione del sindaco e il rinnovo del consiglio comunale con una propria proposta.
Il candidato sindaco è Ermanno Lorenzoni, 62 anni, ferroviere, già esodato – grazie alla Fornero – e oggi in pensione; attivista e dirigente sindacale di lunga esperienza, prima in Cgil e poi nei sindacati di base; da sempre militante politico: negli anni '70 nella sinistra extraparlamentare, poi in Democrazia Proletaria, Rifondazione Comunista e oggi nel PCL.
I due capilista per il consiglio comunale sono Michele Terra, della segreteria nazionale del PCL e Stefania De Salvador, animatrice e operatrice culturale.
Ermanno Lorenzoni ha dichiarato: "I nostri obiettivi programmatici sono dichiaratamente "di parte": dalla parte dei lavoratori, dei precari, dei disoccupati, dei pensionati, degli studenti, degli immigrati; contro la parte dei banchieri, degli industriali e costruttori, della curia. Un programma che abbia il coraggio di rompere apertamente con le regole del capitalismo e di battersi per una città governata dai lavoratori."

I punti principali del programma del PCL sono:

1) Rifiutare di subordinarsi al patto di stabilità interno per rilanciare l'iniziativa politca e sociale del Comune.
2) Bloccare la privatizzazione delle aziende municipalizzate (es. refezione scolastica) e internalizzare quelle gia' privatizzate (es. Hera).
3) Assumere a tempo indeterminato tutti i precari dipendenti del Comune e adeguare i contratti di tutti i lavoratori e lavoratrici alle mansioni effettivamente svolte (ad es. risolvere lo scandalo dei contratti diversi applicati per gli insegnanti neo assunti).
4) Abolire il finanziamento pubblico delle scuole private, rispettando l'esito del referendum del 2013, utilizzando le risorse così risparmiate per l'istruzione e i nidi pubblici.
5) Utilizzare tutto il patrimonio edilizio pubblico per alloggi a canone convenzionato per lavoratori, disoccupati e pensionati.
6) Non dare seguito alle grandi opere di mobilità urbana (passante e people mover).
7) Espropriare gli edifici ecclesiastici (tranne i luoghi di culto) per usarli a fini sociali
Partito Comunista dei Lavoratori - Sezione di Bologna