Post in evidenza

Appello. No alla deportazione del popolo palestinese! No al genocidio!

  NO ALLA DEPORTAZIONE DEL POPOLO! PALESTINESE NO AL GENOCIDIO! PER UN CESSATE IL FUOCO IMMEDIATO E DURATURO! PER LA RICOSTRUZIONE DI GAZA E...

Cerca nel blog per parole chiave

Banche venete. La realtà del capitalismo e del suo Stato

 Il caso delle banche venete è la perfetta radiografia della natura del capitalismo e dello Stato borghese, contro tutte le false apologie della cosiddetta democrazia e della Costituzione. I fatti sono noti, e sicuramente brutali nella loro semplicità. Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca sono fallite. Trascinate al fallimento dalla crisi capitalistica del 2008, dall'espansione abnorme di crediti inesigibili, dal collasso dei valori azionari. Soluzione: il governo decreta la liquidazione coatta delle due banche, dividendo il loro patrimonio in due parti. Da un lato gli attivi superstiti,...

Bosch di Bari: respingere con la lotta il piano aziendale!

volentieri pubblichiamo il volantino redatto dal Collettivo Politico “Guevara” riguardo alla vertenza in atto alla Bosch di Bari Nelle scorse settimane la direzione dello stabilimento Bosch di Bari ha annunciato un piano di esuberi di 850 unità (quasi la metà degli attuali 1890 dipendenti), in conseguenza di una previsione di mercato al ribasso sulla vendita dei prodotti (componenti per motori diesel, mercato in crisi a seguito dello scandalo dieselgate sulle emissioni truccate). L’azienda ha presentato il 20 giugno un piano che prevede- Rinnovo contratto di solidarietà secondo i...

Perché il reddito di cittadinanza non libera le donne

  Una falsa rivendicazione per il movimento delle donne 20 Giugno 2017 L’8 marzo in quasi cinquanta Paesi si è tenuto il primo sciopero globale delle donne, un percorso transnazionale nato principalmente sulla spinta del movimento argentino Ni Una Menos - dove il troskismo ha avuto un ruolo importante – e sull’onda dello sciopero del 4 ottobre 2016 delle donne polacche in difesa del diritto all’aborto.In Italia il percorso dell’8 marzo è stato declinato territorialmente e in molte città italiane sono stati organizzati cortei, presidi e iniziative pubbliche. Le manifestazioni cittadine...

No alla privatizzazione del trasporto pubblico!

Sciopero generale dei trasporti 15 Giugno 2017 Testo del volantino per lo sciopero generale dei trasporti di venerdì 16 giugno (N.b.: riteniamo utile rimandare anche al comunicato del Sindacato Generale di Base tra i promotori dello sciopero:  https://www.sindacatosgb.it/502-16-giugno-2017-viva-lo-sciopero-generale) Lo scontro che si è aperto in Italia nel settore dei trasporti è determinato in primo luogo dalla ristrutturazione che il capitalismo italiano deve concludere anche in questo settore, come ha già fatto negli altri settori industriali.  TRASPORTO FERROVIARIO...

16 giugno: sciopero generale della logistica

Escalation di violenza e repressione nel settore della logistica 15 Giugno 2017 Il settore della logistica ha rappresentato in questi ultimi anni la punta più avanzata della lotta di classe in Italia: scioperi “selvaggi”, scioperi nazionali, picchetti e blocco delle merci sono stati gli strumenti messi in campo dai lavoratori di questo settore, dove vige la regola del massimo sfruttamento legata ad una illegalità diffusa, dove esistono condizioni di vita e di lavoro disumane fondate sul ricatto, e dove le lotte rappresentano un riscatto per questa classe lavoratrice che non ha nulla da...

Poste Italiane: continua la farsa

 Il tira e molla sulla seconda trance di privatizzazioni, anche con il cambio di vertice, permette al governo di prendere tempo e all'azienda di fare tutti i dovuti aggiustamenti per presentare un pacchetto aziendale debitamente messo a lucido sulla sua facciata, per meglio nascondere tutte le inefficienze reali e l'aumento dello sfruttamento a danno dei lavoratori, specialmente del settore recapito. Così continua la politica aziendale fatta di: tagli al personale e agli uffici; generale mancato turn over delle posizioni lavorative; mancanza e obsolescenza dei mezzi e delle strumentazioni;...

Dalla parte dei lavoratori dell'Ilva

Com'era prevedibile la vendita dell'Ilva al miglior offerente si traduce in un attacco pesante ai lavoratori: 6.000 operai in esubero, prevalentemente a Taranto ma non solo. Questo è il conto presentato dal gruppo ArcelorMittal, vincitore della gara d'acquisto. Gli stessi operai sfruttati per decenni e falcidiati dai tumori si vedono ora minacciati dalla privazione del lavoro. I licenziamenti come “risarcimento” delle morti. Se poi i sindacati vorranno ridurre gli “esuberi”, dovranno accettare l'abbattimento dei salari, ha aggiunto a mezza bocca la nuova proprietà. Non è tutto. I nuovi...