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Appello. No alla deportazione del popolo palestinese! No al genocidio!

  NO ALLA DEPORTAZIONE DEL POPOLO! PALESTINESE NO AL GENOCIDIO! PER UN CESSATE IL FUOCO IMMEDIATO E DURATURO! PER LA RICOSTRUZIONE DI GAZA E...

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Genova. La vita e il profitto

Di cosa ci parla il crollo del ponte 15 Agosto 2018  Il crollo del ponte di Genova non è un disgraziato incidente. L'unica cattiva sorte è quella che riguarda ogni vittima di questa tragedia. Il crollo di Genova è la cartina di tornasole del degrado generale delle opere pubbliche in Italia (e non solo) ad affidamento privato. È uno dei riflessi della società capitalista, dove domina il profitto, non la vita. Ventisette concessionari, con in testa Autostrade per l'Italia (Aspi), gestiscono la rete autostradale. La grande famiglia dei Benetton, attraverso...

La lotta dei braccianti immigrati

Assumere le rivendicazioni degli immigrati come parte di una piattaforma di mobilitazione! La morte di sedici lavoratori immigrati nelle campagne di Foggia ha alzato il coperchio sullo sfruttamento di centinaia di migliaia di proletari nelle campagne italiane. Proletari per di più di colore, spesso privati del permesso di soggiorno, obbligati a piegare la schiena sino a 12 ore al giorno al prezzo di due euro all'ora, ammassati in baraccopoli fatiscenti senza acqua e senza servizi, costretti a pagare il pizzo ai caporali che li reclutano e li trasportano sul luogo di lavoro, e nel caso delle...

La spiagge sicure di Salvini

A volte piccole osservazioni di vita quotidiana ci raccontano la miseria della società borghese più efficacemente di lunghe analisi.Il ministro degli Interni ha emesso oggi il quotidiano bollettino di vittoria: “Centinaia di interventi della polizia urbana sulle spiagge italiane, per stroncare la piaga dell'abusivismo e assicurare la tranquillità dei bagnanti, 93.000 beni sequestrati per un valore di 600.000 euro, 15.000 contestazioni, centinaia di ore di straordinario, 54 Comuni coinvolti... Questa volta si fa sul serio!”Riassumendo: milioni di euro sottratti ai servizi sociali per dare la...

Il governo del cambianiente (se non in peggio)

Doveva essere “la Waterloo del precariato”. Invece...Resta la soppressione dell'articolo 18, che è l'architrave del Jobs act.Il tetto massimo dei contratti a termine sull'organico aziendale passa dal 20% del Decreto Poletti al 30%. Dunque un allargamento dei contratti a termine.Viene esteso l'uso dei voucher da tre a dieci giorni (per aziende agricole, alberghi, strutture recettive e enti locali) ed allargata la soglia degli occupati, da cinque a otto dipendenti, per il loro uso da parte degli alberghi. Dunque si rimpiazzano forme di lavoro contrattualizzate con buoni lavoro senza diritti,...

Decreto dignità: un'elemosina truffaldina che brilla grazie... al PD

Di Maio ha il coraggio di dire che il decreto dignità «seppellisce precariato e Jobs act». Chi vuol prendere in giro?Tre milioni di contratti a termine restano intatti. I limiti di durata e generiche causali (solo in caso di rinnovo) non cambiano nulla di sostanziale. Nulla impedisce a un padrone di rimpiazzare un lavoratore a termine “scaduto” con un altro. Fuori uno, avanti un altro, come oggi. Così resta intatta la giungla delle altre forme di precarietà, e soprattutto l'abolizione dell'articolo 18, pilastro del Jobs act. Altro che sua cancellazione! L'aumento dell'indennizzo in caso di...

I fascisti scavalcano Salvini. Fermare le ronde nere!

Ad Aprilia un giovane marocchino è stato inseguito, malmenato, assassinato. L'ennesimo episodio di odio razzista, ma non solo. La specificità del caso sta nel fatto che l'assassinio è opera di un gruppo di “cittadini volontari”, una “ronda”, un “presidio dissuasivo”, come si è aulicamente definito. Poco importa il nome, si tratta di una forma di autorganizzazione reazionaria.“È finita la pacchia” significa anche questo. In tutta Italia nascono e si riproducono iniziative di azione diretta contro gli immigrati, al di fuori delle strutture ordinarie dello Stato borghese.Intendiamoci, lo Stato...