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Appello. No alla deportazione del popolo palestinese! No al genocidio!

  NO ALLA DEPORTAZIONE DEL POPOLO! PALESTINESE NO AL GENOCIDIO! PER UN CESSATE IL FUOCO IMMEDIATO E DURATURO! PER LA RICOSTRUZIONE DI GAZA E...

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Il referendum del 20-21 settembre. Il nostro no

 Il referendum del 20 e 21 settembre ha come oggetto la legge voluta dal M5S sulla riduzione del numero dei parlamentari. Una legge prima votata da M5S, Lega, Fratelli d'Italia sullo sfondo del primo governo Conte; e successivamente anche dal PD e da LeU come partita di scambio con il M5S per la formazione del secondo governo Conte e della nuova maggioranza.La legge riflette un corso politico truffaldino e reazionario.L'argomentazione che la supporta è il taglio dei costi della politica attraverso il taglio delle poltrone, all'insegna del “popolo contro i politici” e contro “la casta”. È...

A 80 anni dall’assassinio del nostro compagno Trotsky

 20 Agosto 2020 - 80 anni fa, a Coyoacán, in Messico, il 20 agosto, Ramón Mercader, sicario al soldo di Stalin, colpiva a morte con una piccozza, Lev Trotsky. Se ne andava così (per la precisione il 21, dopo un giorno di agonia), quella che possiamo definire la quinta e ultima colonna degli “imprescindibili” del marxismo, dopo Marx, Engels, Rosa Luxemburg e Lenin.La perdita è stata così grande e rovinosa che sono palpabili ancora oggi le conseguenze, non solo nel campo d’avanguardia del marxismo militante, ma anche e soprattutto nel movimento operaio, privo com’è da troppo tempo di una guida...

Bielorussia: via oligarchi e sfruttatori, potere ai lavoratori!

 Quelle che stanno arrivando in questi giorni da uno degli ultimi paesi governati da una burocrazia autoritaria di stampo stalinista, sono notizie che non possono non destare l'attenzione di tutti i militanti marxisti rivoluzionari.LA CLASSE OPERAIA BIELORUSSA IN SCIOPEROIn tutto il paese, dal 1994 sotto il tallone di ferro del regime di Lukashenko e del suo apparato, che sinora ha mantenuto un ferreo controllo sull'economia, da tempo di natura capitalistica sia pure con un fondamentale settore statale, si stanno moltiplicando gli scioperi. Gli operai delle principali aziende metallurgiche...

La sollevazione popolare in Libano

La sollevazione popolare in Libano dopo la drammatica esplosione al porto di Beirut ha costretto alle dimissioni il governo Diab. La stessa sorte toccata a suo tempo al governo Hariri, anch'esso disarcionato dalla prima ribellione di massa iniziata il 17 ottobre 2019.Chi nutre una visione geopolitica e spesso complottistica della storia, secondo cui tutto ciò che avviene è deciso dietro le quinte da un pugno di burattinai (siano essi gli imperialismi, le multinazionali, Soros e Bill Gates...) che manovrerebbero le masse a proprio piacimento, avrà qualche difficoltà a interpretare la dinamica libanese....

Il Corriere della Sera e la retorica da bar sulle periferie

L'editoriale del 28 luglio di Ernesto Galli della Loggia sul Corriere della Sera, entriamo subito a gamba tesa nella questione, è un insulto a milioni di persone che vivono nelle periferie delle grandi città. Uno schiaffo a mano aperta a coloro che vivono del proprio lavoro (ovvero i proletari) e sono costretti a turni massacranti per poter sopravvivere e pagare – ben che gli vada – un mutuo che porta via metà dello stipendio. Tralasciando fenomeni di affitto in nero, subaffitto e altre meschinità che oggi sono considerate "normalità" del mors tua vita mea quotidiano. Chi scrive abita...