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Appello. No alla deportazione del popolo palestinese! No al genocidio!

  NO ALLA DEPORTAZIONE DEL POPOLO! PALESTINESE NO AL GENOCIDIO! PER UN CESSATE IL FUOCO IMMEDIATO E DURATURO! PER LA RICOSTRUZIONE DI GAZA E...

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Rullano i tamburi sulla Libia. Preparare la mobilitazione

Rullano i tamburi di una nuova guerra di Libia. La convocazione oggi a Roma del Consiglio supremo di Difesa, con la presenza della Presidenza della Repubblica, del capo del governo, dei ministri degli Esteri e della Difesa, delle alte gerarchie militari, è un sintomo inequivocabile dell'accelerazione degli avvenimenti. Sul governo Renzi si stringe la morsa di una contraddizione irrisolta. LE PAURE DI RENZI Da un lato Renzi teme un avventura militare in Africa. Il suo populismo di governo, ossessionato dall'umore dei sondaggi, si nutre della ricerca del consenso. Un'avventura...

Chi è che provoca? Panebianco e la guerra in Libia

Ospitiamo volentieri questo articolo degli Studenti Rivoluzionari Bologna. L'"infamia" non è quella degli studenti che contestano docenti guerrafondai. L'infamia è quella di chi promuove guerre e distruzione delle condizioni di vita di studenti e lavoratori. Angelo Panebianco, firma del Corriere della Sera e docente dell’Università di Bologna, è stato contestato due volte dagli studenti del CUA e dell’Assemblea Scienze Politiche durante il suo corso di “Teorie della pace e della guerra” alla facoltà di Scienze Politiche. Subito si sono levati gli scudi in difesa di Panebianco,...

19 febbraio Conferenza stampa

Il Partito Comunista dei Lavoratori si presenta alle elezioni comunali di Bologna con un proprio candidato sindaco ed una propria lista Il Partito Comunista dei Lavoratori ha presentato il proprio candidato sindaco per le prossime elezioni bolognesi: Ermanno Lorenzoni, ferroviere, già esodato – grazie alla Fornero – e oggi in pensione, attivista e dirigente politico e sindacale di lunga esperienza Il Partito Comunista dei Lavoratori, già presente nelle tornate elettorali amministrative e politiche degli ultimi dieci anni con proprie liste e candidati, sarà nella competizione elettorale...

Benedizioni nelle scuole: per una scuola laica!

La sezione di Bologna del Partito Comunista dei Lavoratori di Bologna esprime solidarietà e sostegno ai Partigiani della Scuola Pubblica, fatti oggetto in questi giorni di vergognosi attacchi clericali, dopo la sentenza del TAR Emilia Romagna che conferma il divieto delle benedizioni cattoliche nelle scuole pubbliche. La scuola pubblica è laica per definizione, cioè non appartiene ad alcuna religione o chiesa, malgrado ciò che pensino le gerarchie cattoliche ed il sindaco Merola che, temendo di perdere voti, si è immediatamente "scusato" con la Curia per questa sentenza. Certo, è un brutto colpo per chi è abituato ad imporre ad altri le proprie credenze,come dimostra la pretesa del Vaticano di decidere le modalità di votazione del Senato della Repubblica sulle unioni civili, ma forse è meglio che si abituino a trovare una sempre più forte resistenza alle loro volontà da parte di un fronte laico che non vuole più sopportare. A nulla valgono i richiami che arrivano...

IL PCL alle elezioni amministrative

              https://youtu.be/KtVEwI86Vfo Il PCL ha tenuto venerdì 5 Febbraio a Roma una conferenza stampa nazionale per presentare le proprie scelte per le elezioni amministrative. Il nostro partito sarà presente alle prossime elezioni amministrative in tutte le principali città ( Torino, Milano, Bologna, Roma, Napoli) con proprie liste indipendenti e propri candidati a sindaco. I candidati a sindaco del PCL saranno: Alessio Ariotto , avvocato del lavoro, a Torino; Natale Azzaretto, insegnante, a Milano; Ermanno Lorenzoni , pensionato ex...

Saeco: l'accordo è un bidone, votare NO!

Dopo giorni di presidio permanente allo stabilimento di Gaggio Montano, il tavolo tra sindacati e proprietà della Saeco ha trovato un possibile accordo, dopo l'annuncio di 243 esuberi: 193 “uscite volontarie” di 75.000 lordi per chi accetta entro aprile, 55.000 per chi accetta entro giugno, 40.000 successivamente. Insomma, si riconferma il nuovo “modello emiliano” della cancellazione di posti di lavoro nell'industria dell'uscita volontaria… con la pistola alla tempia. Perché se i 193 non saltano fuori, chi fermerà i padroni dal reclamare altri licenziamenti (sempre volontari! Come gli arruolati nell'esercito della classe 1921, tutti dichiarati “volontari” da Mussolini)? Gli stessi che, di fronte a 193 posti di lavoro bruciati, esultano per la vittoria, perché “non si poteva fare di più”? Gli stessi funzionari sindacali che ogni singola volta hanno firmato con più o meno entusiasmo accordi a perdere che tradivano le lotte portate avanti dagli operai?   Solo gli stessi...