Post in evidenza

Appello. No alla deportazione del popolo palestinese! No al genocidio!

  NO ALLA DEPORTAZIONE DEL POPOLO! PALESTINESE NO AL GENOCIDIO! PER UN CESSATE IL FUOCO IMMEDIATO E DURATURO! PER LA RICOSTRUZIONE DI GAZA E...

Cerca nel blog per parole chiave

Per una sinistra rivoluzionaria

Una lista anticapitalista, rivoluzionaria, comunista, classista, internazionalista 30 Novembre 2017 ll capitalismo internazionale ed europeo prosegue la propria offensiva contro le condizioni di vita e di lavoro della classe lavoratrice e della maggioranza della società. Un'offensiva che dura decenni, dentro la zona euro e fuori di essa. Un'offensiva condotta da tutti i governi e da tutti i partiti di governo, incluso quel governo Tsipras di Syriza-Anel che tutte le sinistre "riformiste" italiane ed europee continuano a sostenere acriticamente. È la riprova che il riformismo non è in...

Lettera aperta alla Lista Popolare (Je so' pazzo)

Per una sinistra rivoluzionaria Care compagne e cari compagni,non mettiamo certo in discussione la volontà di tanti di voi di lottare per un'alternativa di società. Una volontà che ci vede impegnati, non a caso, in molte lotte comuni.Semplicemente, non crediamo che questa volontà possa trovare espressione nella “Lista Popolare” che è stata preannunciata, nelle basi politiche su cui viene fondata, nei partiti che ad essa partecipano.RIFORMA SOCIALE O RIVOLUZIONE? Il capitalismo è un sistema fallito. Non basta contrapporsi alle “politiche liberiste”, occorre battersi per il rovesciamento...

6/12/2017- ore 18: PRESENTAZIONE DEL LIBRO CENTO ANNI

 (http://www.redstarpress.it/index.php/catalogo/product/view/2/63) Interrogando i cento anni che separano l’oggi dai fatti del 1917, Marco Ferrando indaga il cammino e l’evoluzione della lotta di classe, riflettendo sulle sue conquiste come sulle sue sconfitte all’interno di un libro unico nel suo genere: una storia sociale e politica completamente dedicata al movimento dei lavoratori di tutto il mondo che, malgrado il trascorrere del tempo, continua a non avere nulla da perdere. A parte, s’intende, le proprie catene (in collaborazione con il Partito Comunista dei Lavoratori). MERCOLEDI’...

Lottiamo contro la violenza sulle donne, contro il capitalismo e il patriarcato!

Testo del volantino distribuito in occasione della mobilitazione del 25 novembre contro la violenza sulle donne La vita delle donne è fatta spesso di violenza quotidiana: dalle pressioni psicologiche all’interno della famiglia e della società a violenze fisiche gravissime come lo stupro e il femminicidio. Il clima sociale, la concezione dei rapporti interpersonali, il sostrato ideologico e la struttura stessa della società compongono il quadro in cui maturano le condizioni per questi atti. In una società dove è normale sfruttare, è ovvio imporre alla vita altrui i ritmi che richiede...

Continuare la mobilitazione per ottenere la libertà di Fabio!

Il compagno Fabio Vettorel è ancora in carcere, in fermo preventivo, dal 7 luglio 2017. Senza veri capi di accusa, senza nulla di concreto in mano, solo per il fatto di esser stato lì ad Amburgo a manifestare contro i diretti esecutori delle politiche lacrime e sangue che rispondono agli interessi delle classi padronali, che attanagliano le masse popolari d’Italia, d’Europa e del mondo intero. Il caso di Fabio, così platealmente ingiusto, ormai è diventato qualcosa di imbarazzante pure per i settori liberali della borghesia. Ma è proprio questa la giustizia e la democrazia dei poteri forti,...

Né la pioggia né le cariche…

13 Novembre 2017 Oggi i lavoratori ex Ferrari e i lavoratori LB hanno iniziato il proprio presidio di protesta alle 5.00 del mattino davanti alla Marcegaglia di Ravenna, tra raffiche di vento e pioggia incessante. I lavoratori ex Ferrari stanno ancora attendendo l’impiego promesso in sede di accordo il 31 agosto e stanno assistendo con rabbia alla loro sostituzione con altri operai. I 15 rimasti si trovano nella paradossale situazione di essere licenziati non perché il lavoro non ci sia, ma per pura volontà politica. Per rappresaglia e per punizione. E nella completa indifferenza delle istituzioni...

Soldi ai capitalisti, pagati dai lavoratori

Respingiamo la Legge di stabilità! Occorre un vero sciopero generale! 13 Novembre 2017 Testo del volantino nazionale a cura del Partito Comunista dei Lavoratori La “nuova” legge di stabilità varata dal governo Gentiloni-Renzi conferma la linea di anni e decenni: regali fiscali ai padroni pagati dai lavoratori.Un governo che ha già stanziato 20 miliardi a favore delle banche destina altri miliardi a favore dei capitalisti sotto forma di decontribuzioni, superammortamenti, iperammortamenti...“Sono incentivi ad assunzioni e investimenti”, dichiarano. Falso. I fatti dimostrano che la pioggia...

Al popolo del Brancaccio

La lettera che avremmo distribuito all'assemblea del Brancaccio del 18 novembre 13 Novembre 2017 Care compagne e cari compagni,la crisi del progetto del Brancaccio non è uno spiacevole incidente diplomatico. È l'epilogo annunciato dell'equivoco politico su cui si basava. La pretesa di costruire «una sinistra che non c'é», ma senza rompere con quella che c'è. La pretesa di una radicale discontinuità di metodi e programmi, ma “nel rispetto della Costituzione” e della proprietà. La pretesa di una svolta sociale, ma senza riferimento di classe e senza rottura con il capitale....

È uscito il nuovo numero di Unità di Classe

In questo numero: 11 Novembre 2017 Scrivete a info@pclavoratori.it o in chat alla nostra pagina facebook ufficiale per sapere come acquistarlo! Editoriale - Marco FerrandoGiù le mani dalla Catalogna!Il bonapartismo di guerra, il governo Negrin nella Spagna del '37 - Vincenzo CimminoSpeciale OttobreLa rivoluzione bolscevica per le rivoluzioni di oggi - Michele TerraLa premesse della rivoluzione ed il partito bolscevico - Natale AzzarettoLa rivoluzione d'Ottobre e le donne - Chiara MazzantiIlluminazioni alla fermata dell'autobus - Cristiano ArmatiSui...

Il groviglio politico italiano

Il risultato delle elezioni regionali siciliane è di per sé inequivocabile. La coalizione di centrodestra conquista la maggioranza relativa, il M5S manca il successo atteso ma registra un consolidamento, la coalizione tra PD e Alfano conosce una pesante sconfitta annunciata, il blocco MDP-SI-PRC supera la soglia di sbarramento ma non raggiunge le percentuali sperate.Al di là delle specificità regionali, questo risultato d'insieme assume una valenza politica nazionale.Il renzismo ha totalmente fallito, e da tempo, i due obiettivi strategici su cui puntava: lo sfondamento nel blocco sociale...

Unire la lotta dei lavoratori Ilva!

Il Partito Comunista dei Lavoratori sostiene pienamente la scelta dei lavoratori Ilva di occupare gli stabilimenti di Cornigliano a difesa dell'accordo di programma del 2005.Come i fatti dimostrano, i nuovi acquirenti Arcelor Mittal e Marcegaglia non hanno alcuna intenzione di rispettare i precedenti accordi sindacali. E non si tratta solo dei lavoratori genovesi. L'intero negoziato nazionale si muove sul piano inclinato della manomissione dei diritti. Ai lavoratori di tutti gli stabilimenti Ilva si chiede non solo di scegliere tra il mantenimento dei livelli salariali e il taglio drastico...

La capitolazione grottesca del nazionalismo borghese catalano

A tre soli giorni dalla dichiarazione formale di indipendenza della Repubblica di Catalogna, le forze nazionaliste borghesi hanno abbandonato in fretta e furia la propria creatura. Nessuna indicazione concreta sull'organizzazione della resistenza popolare alle misure di Madrid. Nessuna difesa fosse pure formale del governo della Generalitat. Nessuna prospettiva se non quella di partecipare alle elezioni convocate dalla monarchia spagnola contro la Repubblica catalana. Una resa grottesca. Perdipiù senza contropartite come mostra la continuità della stretta repressiva della magistratura spagnola...

Dalla parte dei lavoratori dell'Ilva

Occupazione, nazionalizzazione e sciopero generale! Testo del volantino distribuito allo sciopero dei lavoratori ILVA. Com'era prevedibile la vendita dell'Ilva al miglior offerente si traduce in un attacco pesante ai lavoratori: 6.000 operai in esubero. Questo è il conto presentato dal gruppo Arcelor Mittal, vincitore della gara d'acquisto. Gli stessi operai sfruttati per decenni e falcidiati dai tumori si vedono ora minacciati dalla privazione del lavoro. I licenziamenti come “risarcimento” delle morti. Se poi i sindacati vorranno ridurre gli “esuberi”, dovranno accettare l'abbattimento...