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Appello. No alla deportazione del popolo palestinese! No al genocidio!

  NO ALLA DEPORTAZIONE DEL POPOLO! PALESTINESE NO AL GENOCIDIO! PER UN CESSATE IL FUOCO IMMEDIATO E DURATURO! PER LA RICOSTRUZIONE DI GAZA E...

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Vivaia TFQ sotto sgombero: la dittatura del profitto al lavoro!

 Solo pochi mesi fa scrivevamo dell’ennesimo sgombero. Oggi, 30 maggio, a freddo, durante una fase di trattative avviata con la proprietà e il Comune lo spazio trans-femminista queer Vivaia Tfq, è sotto attacco delle forze dell’ordine che tentano di sgomberarlo. Lo spazio insiste su un’area di grande interesse pubblico, l’area verde dell’ex Vivaio Gabrielli, abbandonato all’incuria da molti anni. Su questa area di proprietà privata, come in innumerevoli altre situazioni analoghe, incombe un progetto di speculazione edilizia per cui il Comune, che vorrebbe acquisirlo, promette al proprietario...

A sostegno della campagna "Ci vuole un reddito"

 Il 27 maggio è tenuta a Roma una manifestazione unitaria di diverse organizzazioni sindacali, strutture e reti di movimento, a sostegno della campagna “Ci vuole un reddito”. Il PCL sostiene questa campagna.Il decreto lavoro del primo maggio del governo a guida postfascista ha attaccato frontalmente il vecchio reddito di cittadinanza, cancellandolo per centinaia di migliaia di poveri e limitandolo pesantemente per altri. L'obiettivo è favorire il potere di ricatto delle imprese e le pratiche di supersfruttamento, e al tempo stesso liberare risorse per la riduzione delle tasse sui profitti....
 Poesia e prosa del governo spagnolo29 Maggio 2023Qual è il contenuto della riforma del lavoro spagnola che piace alla sinistra italiana?“Fare come in Russia” fu una parola d'ordine dei socialisti rivoluzionari europei dopo l'Ottobre 1917. “Fare come in Spagna” è oggi la parola d'ordine dei riformisti di casa nostra, con riferimento alle virtù dell'attuale governo PSOE-Podemos.Dopo l'ingloriosa vicenda del governo Tsipras, un vasto fronte che va da Schlein a Fratoianni, da Acerbo a De Magistris, fa del governo spagnolo la nuova terra promessa della sinistra italiana. Distinguere poesia e...

Il fango è una livella

 Il fango è una livella. È sempre uguale a se stesso. Stesso colore, stessa consistenza ovunque, in un’intera città. In due città. Tra la campagna e la città. In tutte le province. Il fango non è campanilista. Il fango copre tutto con il suo manto democratico. Non si capisce più se una casa è di un ricco o di un povero. Sono sporche uguali. Copre anche le persone allo stesso modo. Uscito dagli argini del fiume ha sfondato le case, le finestre, le vite. E adesso le strade hanno tutte lo stesso colore, l’asfalto non si vede, accatastate ci sono le barricate di una guerra, per chilometri. A...

L’emergenza di un sistema fallito

 Al momento in cui scriviamo l’emergenza è in pieno svolgimento. Tra le province di Forlì-Cesena e Ravenna i morti sembrano essere 8, oltre a diversi dispersi. Migliaia le persone evacuate, tra cui anche nostri compagni, a causa dell’esondazione del Savio e del Montone. In ampie zone manca la corrente e non funziona la rete di telefonia mobile. Nelle zone collinari molte frazioni sono isolate per frane e smottamenti.Impossibile per ora quantificare i danni, le immagini che giungono dai canali di informazione sono sconfortanti, i soccorritori lavorano senza sosta. Questo è il copione già visto...

È uscito il nuovo numero di Unità di Classe

 Scrivi a info@pclavoratori.it o in chat alla nostra pagina Facebook ufficiale per sapere come acquistarlo16 Maggio 2023Aiutaci a propagandare le idee del marxismo. Diffondi e sostieni Unità di Classe con un contributo libero. Puoi fare una sottoscrizione con PayPal, in modo rapido e sicuro, inviando il pagamento a: info@pclavoratori.it, oppure seguendo le istruzioni a questo linkIn questo numero:Per un'opposizione di classe e di massa. Per un partito indipendente della classe lavoratrice. EditorialeFrancia. Una grande lotta, il ruolo delle burocrazie, il tema della prospettiva -...

No all’estremismo nazionalistico di Zelensky

 Per il ritiro delle truppe russe nei confini del 23 febbraio 2022.Per una giusta pace con la Crimea nella Federazione Russa e l'autodeterminazione e l'autonomia del DonbassFin dall'inizio della guerra in Ucraina noi abbiamo denunciato, come del resto hanno fatto i compagni russi del Revolyutsionnaya Rabochaya Partiya (Partito Operaio Rivoluzionario), l'aggressione imperialista russa finalizzata non a difendere la popolazione pro russa del Donbass e il suo diritto all’autodeterminazione (che noi avevamo sostenuto fin dal golpe reazionario di Piazza Maidan), ma a distruggere l’indipendenza...

Riforme istituzionali e compiti dei rivoluzionari

 “Voglio stabilità!” tuona Giorgia Meloni aprendo l’iter delle controriforme istituzionali che spazia in un largo ventaglio di misure: presidenzialismo, premierato, autonomia differenziata; tanto per cominciare.Perentorio poi il tono dell’invito al “dialogo” alle opposizioni, mentre Renzi e Calenda garantiscono la loro disponibilità sul premierato.Per il PCL la linea delle riforme non è solo frutto di una base genetica di una destra brutta e cattiva; costitutivamente antidemocratica. Non c’è solo questo.In realtà Giorgia Meloni è consapevole delle contraddizioni profonde che caratterizzano...

La colpa delle alluvioni in Romagna

 Nell’esprimere piena solidarietà alle popolazioni romagnole alluvionate, siamo sicuri che la colpa non sia del nemico di turno; in questo caso le nutrie, che avrebbero scavato gallerie negli argini, come la peggiore disinformazione vorrebbe far credere, ma del cambiamento climatico e di una scriteriata gestione dell’ambiente naturale antropizzato. Vero che le nutrie, importate a suo tempo dai pellicciai e poi dagli stessi liberate quando le pellicce -non tiravano più-, scavano gallerie come i conigli selvatici, ma non vi sono prove che siano responsabili degli smottamenti. Inoltre, sui quindici...

Il decreto del primo maggio

 Misure padronali e balbettio sindacaleIl "decreto del primo maggio" sottolinea una volta di più lo scarto tra la determinazione del governo e il balbettio delle burocrazie sindacali.Il governo ha esteso innanzitutto l'uso dei contratti a termine, la forma più classica di lavoro precario, esattamente come chiede Confindustria. Il Sole 24 Ore non a caso esulta.In secondo luogo ha smantellato, come annunciato, il vecchio reddito di cittadinanza, sostituendolo con una misura che limita pesantemente la platea interessata, l'importo erogato, la durata dell'importo. Con ciò ha accolto la richiesta...