È venuta a mancare la nostra compagna Fiammetta Occhetti. Una compagna che ha attraversato l’intero tragitto della nostra storia politica. Una compagna che ha amato il nostro partito e che il nostro partito ha amato. Come sa chiunque l’abbia conosciuta e frequentata.
Fiamma incrociò la nostra storia politica all’inizio del percorso di Rifondazione. Da elettrice delusa del PCI, come tanti e tante vide nel Partito della Rifondazione Comunista un punto di riferimento: la possibile riscossa da una politica di compromissione, un partito finalmente classista e anticapitalista. Ma Fiamma capì rapidamente che quella aspettativa iniziale si scontrava con un gruppo dirigente di Rifondazione che nei suoi diversi assetti perseguiva una politica istituzionale e governista, profondamente subalterna, tutta interna al quadro della democrazia borghese. Da qui il suo avvicinamento alla corrente trotskista dell’opposizione interna del PRC sin dai primissimi anni ’90. Fiamma fu militante attiva non solo delle nostre battaglie congressuali nel PRC ma anche dell’Associazione Marxista Rivoluzionaria Progetto Comunista, ossia dell’organizzazione politica che riconduceva quelle battaglie alla prospettiva di un partito rivoluzionario indipendente. Fiamma svolse un ruolo dirigente nella AMR, nella sua nascita e nel suo sviluppo. A maggior ragione fu militante appassionata del Partito Comunista dei Lavoratori sin dalla sua fondazione.
Fiamma Occhetti portò nelle nostre file il segno di una personalità particolare e ricca. Fiamma aveva lavorato diversi anni all’estero, in particolare in Gran Bretagna. La sua stessa esperienza di vita la portava a una naturale familiarità con un orizzonte politico internazionale e internazionalista. Uno dei fattori che la spinse verso di noi fu l’avversione radicale allo stalinismo e ad ogni sua manifestazione. Nell’ambiente di Rifondazione era tutt’altro che un’avversione scontata. L’idea di una “identità comunista” che abbracciasse indistintamente, come allora si diceva, le diverse famiglie del Novecento esercitava una forte influenza nel senso comune diffuso del corpo militante del partito. E anche in settori che si opponevano al suo gruppo dirigente e si avvicinavano alla nostra corrente. La battaglia per il trotskismo fu allora centrale anche nelle nostre file, contro dubbi e confusioni presenti. Fiamma non solo fu da subito una convinta partigiana della battaglia per il trotskismo ma svolse un ruolo nell’avvicinare ad esso compagni e compagne della sua generazione. Anche per questo fu parte integrante del nostro progetto.
Al di là della sua storia politica, Fiamma fu una grande compagna, di straordinaria semplicità e umanità. I compagni e le compagne della Liguria ricordano ad esempio le sue capacità culinarie in occasione di nostre feste e iniziative. Erano una delle sue forme di relazione umana col partito. Fiamma era tanto netta e intransigente nelle posizioni politiche quanto dolce nelle relazioni interne alla nostra organizzazione. Anche nei momenti difficili, nei passaggi stretti della nostra storia, ha fatto sentire la presenza della sua determinazione. “Ce la faremo anche questa volta, dobbiamo solo continuare a resistere e lottare” ci scrisse alcuni anni or sono. Forza e coraggio furono sempre la sua cifra.
Negli ultimi anni, problemi di salute e di vecchiaia la costrinsero a lasciare la Liguria, dove aveva vissuto e militato a lungo, e a trasferirsi a Milano per avere una maggiore vicinanza dei suoi figli. Ma le rimase dentro l’amore per “il suo mare”, al quale intende donare le proprie ceneri. E anche una profonda concezione materialista della esistenza umana. Quando i medici le dissero che le mancavano ormai due settimane di vita, la sua preoccupazione fu quella di dire ad alcuni di noi, scossi dalla notizia, che non c’era ragione di drammatizzare. “Che problema c’è? Noi siamo materialisti, dunque consapevoli del ciclo naturale della vita”. Anche questo misura la grandezza di Fiamma. Anche questo ce la rende particolarmente vicina.
Addio Fiamma, rimarrai per sempre nella nostra memoria e nel nostro cuore.
Partito Comunista dei Lavoratori
