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Global Sumud Flotilla, la seconda missione è in marcia

 


La seconda Global Sumud Flotilla (GSF) salperà alla volta della Palestina, riaffermando il suo impegno con la causa palestinese. La Lega Internazionale Socialista (LIS) parteciperà attivamente all’evento di solidarietà internazionale

NUOVA E PIÙ GRANDE IMPRESA

Giovedì 5 febbraio il Comitato Direttivo della Global Sumud Flotilla ha tenuto una conferenza stampa presso la fondazione Nelson Mandela, a Johannesburg, in Sud Africa. I rappresentanti dell’Africa, dell’Europa, dell’America Latina, dell’Asia e dell’Alleanza di Solidarietà Palestinese annunciano la realizzazione di una nuova impresa verso la Palestina. In questa occasione sarà contemporaneamente marittima e terrestre, partendo il 29 marzo da Barcellona, dall’Italia, dalla Tunisia e da altri punti del Mediterraneo.

Gli organizzatori progettano di contare su più di 3.000 partecipanti da oltre di 100 paesi, viaggiando su più di 100 imbarcazioni e veicoli. Questo sarà possibile grazie allo sforzo collettivo di attivisti, personale medici, ingegneri, giornalisti e rappresentanti di organizzazioni civili; tanto in mare come via terra.

MAGGIORE ESPERIENZA E OBIETTIVI PIÙ AMPI

La nuova flotilla partirà con un bagaglio di esperienza accumulata di grande valore umano e organizzativo. La prima missione non ha potuto prendere terra a Gaza a causa del blocco, ma ha avuto comunque successo perché incarnava uno sforzo collettivo, affrontava le difficoltà a testa alta senza perdere di vista la denuncia del genocidio e della fame, sfidava la complicità e/o l’inazione dei governi, resisteva a campagne diffamatorie e forniva uno spazio per l’internazionalismo organizzato.

A differenza della precedente flottiglia, gli obiettivi della nuova non saranno esclusivamente umanitari. Rifiuterà la normalizzazione delle enormi sofferenze dei civili e risponderà direttamente alle proposte di “ricostruire Gaza” senza sovranità o partecipazione palestinese, compresi i piani che consoliderebbero il controllo esterno negando ai palestinesi il diritto all’autodeterminazione.

RIMANE LA NECESSITÀ DI MOBILITAZIONI E AZIONI CONCRETE

Il 10 ottobre 2025, mentre gli ultimi attivisti rilasciati dalle prigioni israeliane stavano ancora tornando a casa, è stato firmato l'”Accordo Trump-Israele”. Da allora, l’esercito sionista rimane a Gaza, uccidendo, occupando territori e godendo dell’impunità per il genocidio compiuto. I palestinesi intanto muoiono di fame, sono senza assistenza e confinati in piccole aree isolate, tuttora sotto la minaccia sionista e l’intervento imperialista. Non esiste una pace giusta, ma solo l’imposizione del dominio. Di conseguenza, rimane la necessità di riprendere le mobilitazioni e le azioni di massa a sostegno della Palestina e del suo popolo sofferente.

LA LIS PARTECIPERÀ DI NUOVO

La nostra organizzazione internazionale parteciperà ancora una volta alla Global Sumud Flotilla. La nostra compagna Celeste Fierro (MST, Argentina) si è unita alla prima Flotilla a bordo della goletta “Adara”, portando con sé la bandiera della Lega Internazionale Socialista (LIS), che sarà nuovamente rappresentata da due compagni, che sosterranno attivamente e riferiranno sui progressi della seconda missione, già in corso.

Rimaniamo incondizionatamente al fianco del popolo oppresso, promuovendo la lotta per i suoi bisogni urgenti, infinitamente aggravati dalla crudeltà del genocidio, della pulizia etnica e dell’occupazione territoriale. Siamo convinti che la soluzione fondamentale risieda nella sconfitta dello Stato di Israele attraverso una rivoluzione socialista in Medio Oriente e la creazione di una Palestina unita, laica, non razzista, democratica e socialista, dal fiume al mare.

Rubén Tzanoff