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COMUNICATO STAMPA: NO ALLE RUSPE! NO ALLO SGOMBERO DI XM24

Ciò che era stato promesso dall'ineffabile Sindaco di Bologna Merola si sta realizzando in queste ore. Lo sgombero del Centro Sociale XM24,caldeggiato dalla peggiore destra cittadina,diventa realtà.
Del resto,si sa,agosto è il mese dedicato agli sgomberi dei centri sociali,anche se questi svolgono spesso funzioni di aggregazione giovanile,ormai dimenticate in città. XM24 è accusato di tutte le nefandezze che accadono nel quartiere,mentre sono note le battaglie del centro sociale contro i rigurgiti fascisti e contro la speculazione edilizia,che stanno rendendo la Bolognina un quartiere desolato e desolante.
Ma cosa contano queste battaglie in confronto alla rincorsa che il PD sta svolgendo cercando di evitare la perdita del Comune alle future elezioni del 2021? L'importante è tacitare destra e benpensanti e favorire la speculazione edilizia.
Il Partito Comunista dei Lavoratori, esprimendo la propria solidarietà ai resistenti dell'XM24, auspica un fronte unico contro la repressione per una immediata mobilitazione di tutte le organizzazioni che si richiamano al movimento operaio.

PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI - SEZIONE DI BOLOGNA

SCUOLE MATERNE COMUNALI: LA RESISTIBILE ASCESA DI UN MEDIOCRE SINDACO-MANAGER

COMUNICATO STAMPA

Una valanga di indignazione ha colpito il provvedimento di Merola e la sua delibera per far pagare la frequenza dei bambini delle materne comunali. Verrebbe da dire: care compagne e cari compagni, l’indignazione va bene, ma non possiamo stupirci di nulla.
Forse non è elegante, ma autocitarsi a volte è necessario: nel 2016 abbiamo deciso di non votare Merola neanche al ballottaggio. Altri, anche fra chi oggi si indigna allora decise altrimenti.
Allora decidemmo che non potevamo consegnare i voti delle lavoratrici e dei lavoratori e le loro famiglie, che ci avevano sostenuto, ad un sindaco di destra amico di costruttori e banchieri, impregnato di cultura padronale.
Al contrario già allora il nostro candidato sindaco rispondeva a chi glielo chiedeva che contrastare Merola voleva dire battersi per l’istruzione universale e gratuita, un bene di prima necessità. (vedi: https://pcl-bologna.blogspot.it/2016/05/intervista-rilasciata-dal-candidato.html)
Fummo facili profeti.
Oggi questo sindaco piccona la scuola pubblica continuando i finanziamenti alle scuole private, anche se bocciati dalla maggioranza dei partecipanti al referendum in favore della scuola pubblica del 2013; riducendo il servizio dei nidi comunali a vantaggio di quelli privati (sovvenzioni alle famiglie che li frequentano dal maggio 2017); e visto che la coperta si fa sempre più corta,  Merola si è fatto due conti e ha avuto la “brillante” idea di far pagare la frequenza delle scuole comunali.
La lavoratrici e i lavoratori, sempre più impoveriti dalla crisi e dal taglio dei servizi, anche quelli essenziali come la scuole, non possono più farsi ingannare. Il Partito Comunista dei Lavoratori continuerà a metterli in guardia da truffatori cialtroni come Merola, e il partito, il PD, che li sostiene.
Non basta neanche indignarsi ogni tanto, per poi tornare a fare da stampella alle amministrazioni targate PD.
Non servono neanche riformismi e populismi di sinistra, apparentemente radicali finché si tratta di fare propaganda elettorale, ma poi solo capaci di governare le politiche antipopolari dovute alla miseria che il capitalismo destina ai lavoratori
Solo la costruzione di una sinistra di classe, schierata sempre e dovunque dalla parte dei lavoratori, impegnata nella unificazione delle loro lotte e resistenze sociali, a partire dalle rivendicazioni più semplici può invertire la dinamica distruttiva delle loro condizioni di vita
Solo una sinistra rivoluzionaria può ricondurre ogni lotta di opposizione e di resistenza all'unica prospettiva di alternativa vera: un governo delle lavoratrici e dei lavoratori.
E’ per una sinistra rivoluzionaria la prospettiva per cui in ogni caso si batte il Partito Comunista dei Lavoratori.

Una prospettiva che vogliamo sia presente e riconoscibile, nelle forme possibili, alla prossime elezioni politiche.

PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI - SEZ. DI BOLOGNA

Per un fronte unico di classe contro gli sgomberi e la repressione

L'avversario di classe colpisce unito, mentre chi subisce la repressione affronta i colpi in ordine sparso. Continueremo a batterci in tutte le sedi possibili per un fronte unico delle organizzazioni della sinistra contro la repressione e la negazione dell'agibilità politica e sociale

 Gli sgomberi di due centri sociali in pieno agosto, preceduti dallo sgombero di un centinaio di famiglie dai palazzi di via Gandusio di proprietà ACER in luglio, dimostrano, qualora ce ne fosse ancora bisogno, che magistratura, Prefettura, Questura e giunta Merola marciano di comune accordo per il "rispetto della legalità", la "loro" legalità, quella chiesta da padroni, palazzinari e speculatori vari, che preferiscono lasciare andare in malora il patrimonio edilizio sfitto piuttosto che utilizzarlo per fini sociali.

Gli sgomberi di famiglie occupanti, infatti, quali che siano le ragioni accampate dal sindaco, non sfociano poi in ristrutturazioni di edifici da adibire ad alloggi a canone convenzionato: quasi tutti gli sgomberi ordinati dalla magistratura ed effettuate con la consueta solerzia dagli apparati repressivi dello Stato rimangono a marcire per anni, prima che qualcuno ricordi che esistano. Migliaia sono le famiglie senza un tetto dignitoso e migliaia sono gli alloggi sfitti, a partire da quelli di proprietà ACER, continuando con quelli delle banche e delle società immobiliari, per finire con quelli della curia, che, nonostante oggi cerchi di rifarsi una verginità, in un passato non lontano ha richiesto lo sgombero di famiglie occupanti dagli appartamenti di sua proprietà.

Esistono inoltre aree dismesse dal demanio militare o ex fabbriche che potrebbero essere riconvertite ad uso pubblico dal sindaco, se non fosse, come gli altri che l'hanno preceduto, prono agli interessi dei costruttori, compresi quelli aderenti alla Lega delle Cooperative. Merola si è interessato più che altro a regalare a Farinetti, che ringrazia, ottantamila metri quadrati del Centro agroalimentare, che serviranno a F.I.Co.,la Disneyland del cibo, in cambio di 800 posti di lavoro sottopagati.

In questo contesto si inseriscono gli sgomberi di Làbas e Crash, nonostante i media preferiscano passare sotto silenzio che i centri sociali colpiti siano stati due, non uno soltanto, cercando di isolare i "cattivi" (con i quali non c'è alcuna possibilità di dialogo) dai "buoni", che godono di appoggi politici anche in consiglio comunale.

La risposta avrebbe potuto e dovuto essere unitaria, se si fosse cercato di costruire un fronte più largo possibile di forze politiche e sindacali facenti comunque riferimento al movimento operaio, che ponesse sul piatto la contestazione di una politica sull'uso letteralmente scandaloso del patrimonio edilizio. Invece si è preferito da parte di Làbas andare ad una trattativa con il sindaco sul luogo alternativo e sui tempi di ristrutturazione della ex Staveco, facendo leva sul valore sociale e sulle attività di animazione e culturali che si svolgevano nel centro sociale, perdendo così ancora una volta l'occasione per allargare il discorso sulle politiche antipopolari del PD e del governo, di cui la giunta Merola è sostenitrice. Addirittura Làbas e Crash non hanno neanche concordato una risposta comune contro gli sgomberi!

Il Partito Comunista dei Lavoratori è un piccolo partito che non si rassegna a constatare che l'avversario di classe colpisce unito, mentre chi subisce la repressione affronta i colpi in ordine sparso.
Contribuiremo a batterci in tutte le sedi possibili per un fronte unico delle organizzazioni della sinistra contro la repressione e la negazione dell'agibilità politica e sociale.

Partito Comunista dei Lavoratori - sezione di Bologna

L'ordine poliziesco regna a Bologna!

La celere di Bologna sgombera Laboratorio Crash e Làbas

Laboratorio Crash e Làbas sgomberati in un solo colpo da centinaia di celerini, mentre Merola, il mandante, è in ferie e Minniti, il "puparo", pensa ad impedire a chi fugge da guerre e miseria di sbarcare sulle coste italiane. In una parola: il governo del Pd, locale e nazionale. A Bologna si coniuga con il sostegno alla lobby della speculazione edilizia, preferibilmente targata LegaCoop. Del resto, come potrebbe essere eletto un sindaco a Bologna, se non godesse dell'appoggio del mondo delle cooperative?
È ancora recente lo sgombero degli abitanti di via Gandusio dalle case ACER, alcune decine persino con contratti regolari, senza neanche permettere loro di portar via gli effetti personali.
Oggi tocca alle ultime due più rilevanti esperienze autogestite in città, tolte dalle mani della speculazione edilizia. In agosto, con la gente in ferie, stordita dalle operazioni anti-migranti, si dà il via agli sgomberi polizieschi in grande stile.

Coloro che avevano votato Merola alle elezioni comunali dello scorso anno perché pensavano fosse meglio di una leghista ora sono serviti: il PD governa esattamente come la Lega, ormai senza più neanche la parvenza dell'offerta di servizi sociali, oggi quasi inesistenti.

Mentre esprimiamo la nostra solidarietà ai militanti di Làbas e Laboratorio Crash sgomberati, invitiamo tutte le forze di classe al fronte unico contro le politiche liberticide del Pd e dei poteri forti che vi stanno dietro.
Partito Comunista dei Lavoratori - Sezione Bologna

 

COMUNICATO STAMPA: Dopo lo sgombero di Via Gandusio. Una nuova fase della lotta per la casa.

Ormai non sappiamo più che aggiungere,oltre a quello che abbiamo già detto e scritto,sulle politiche antipopolari(oseremmo dire liberticide)che contraddistinguono la giunta Merola 2.
La concezione di fondo è quella trita e ritrita del PD nazionale:se hai i soldi per permetterti servizi a pagamento "vai in carrozza",come si suol dire,altrimenti...sono fatti tuoi. Al peggioramento generale di tutto il welfare,c'è da aggiungere il NULLA ASSOLUTO dal punto di vista delle politiche sulla casa,anzi,se possibile,un PEGGIORAMENTO sensibile,se contiamo il fatto che Merola riesce a espellere dalle case popolari anche chi ha un contratto regolare.

L'ultima "prodezza" dell'ineffabile Sindaco,attraverso il cane da guardia ACER,è stata la sgombero delle palazzine di via Gandusio:certo,necessitano di lavori di ristrutturazione da decenni(come chiedono da tempo anche gli ex- inquilini),visto che cadono a pezzi,ma le soluzioni trovate per ricollocare le alcune decine di famiglie sbattute fuori di casa all'alba da centinaia di poliziotti,senza neanche il tempo di raccogliere i pochi beni affettivi rimasti negli alloggi,sono tutte di fortuna.

In questa occasione le cosiddette forze dell'ordine sono state protagoniste di un episodio gravissimo:la distruzione di tutte le porte dei locali del Circolo ARCI Guernelli(evidentemente considerato colpevole di aver ospitato le riun ioni dell'Associazione Sindacale Pugno Chiuso)e l'ammanco di alcune casse di bibite. Ciò è successo mentre gli stabili erano sotto il controllo della polizia,quindi stavolta non possono essere attribuite responsabilità ai "soliti autonomi" o "vandali" che dir si voglia.

Naturalmente,la "normalizzazione" di via Gandusio non significherà la fine della lotta per la casa,perchè quando un problema esiste oggettivamente,non scompare neanche se si attua una feroce repressione. Le case occupate(ex Telecom,Via De Maria,Via Stalingrado,Mura di Porta Galliera,Via Zanardi,Via Gandusio)sono state tutte disoccupate brutalmente,anche se per quanto riguarda via Gandusio il discorso è diverso,visto che trattasi di case popolari assegnate a coloro che oggi vengono sbattuti fuori. Il fatto è che se non si inquadra la lotta per ottenere alloggi a edilizia convenzionata per tutti i nuclei familiari che ne hanno bisogno con una più generale lotta nei luoghi di lavoro che veda protagonisti i lavoratori,se non si lega cioè la lotta per condizioni migliori di lavoro e salari più alti a quella per lo stato sociale(che è salario differito),difficilmente si riuscirà ad avere successo.

Con lo sgombero di Via Gandusio è terminata una fase della lotta per la casa,ora se ne può iniziare un'altra,con più maturità alle spalle!

COMUNICATO STAMPA: Il "leghista" Merola colpisce ancora

Il Sindaco di Bologna, come un novello Fantomas, ha colpito ancora: ha imposto tali e tante "regole" e tali e tanti divieti da far rinunciare  all'effettuazione della manifestazione "Pratello r'esiste" gli organizzatori di una delle pochissime celebrazioni  sul 25 aprile non retoriche  rimaste in città.  

Soprattutto la richiesta di un'assicurazione di 1 milione di euro a copertura di eventuali danni arrecati a Piazza S. Francesco ha fatto recedere il comitato organizzatore. 
In 9 anni dal varo di questa manifestazione mai era successo che venisse chiesta una polizza assicurativa a copertura di eventuali danni, che peraltro non si sono verificati in alcuna occasione.

Evidentemente Merola ha già introiettato il decreto Minniti sui nuovi poteri che vengono dati ai sindaci, a tal punto da credersi il "podestà" della città,come ai tempi del ventennio mussoliniano! 
Chi votò Merola al ballottaggio durante le elezioni comunali dell'anno scorso come "male minore" per non far vincere la leghista Borgonzoni è servito : l'ineffabile Sindaco PD ex renziano, ma precedentemente bersaniano, ma precedentemente cofferatiano, è in realtà più leghista della Borgonzoni!

PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI
SEZ. DI BOLOGNA

COMUNICATO STAMPA: NO ALLO SFRATTO DELL'XM24


Il Partito Comunista dei Lavoratori esprime la sua solidarietà ai militanti del Centro Sociale XM24, colpiti da un avviso di sfratto dalla Giunta Merola. 

L'ex mercato ortofrutticolo è un luogo che ormai da quasi 15 anni ospita il centro sociale,conosciuto in tutto il quartiere per le sue battaglie antifasciste e per aver dato ospitalità al mercato biologico di "Campi Aperti". 
Nelle intenzioni del Sindaco al posto dell'XM24 sorgerà ex novo una caserma dei Carabinieri.

Il mandato di Merola, iniziato con il varo del progetto Passante di mezzo, continua con i "pruriti" securitari, sull'onda della campagna elettorale leghista della scorsa primavera. In realtà,ciò che è in gioco non è tanto il mantenimento di un centro sociale, ma l'intenzione di cementificare tutto un quartiere,per riprendere le speculazioni edilizie, momentaneamente bloccate dal fallimento delle Cooperative impegnate nella costruzione di appartamenti vendibili a 4000 euro il mq. 
L'Emilia Romagna e Bologna in particolare risultano ai primi posti nella classifica nazionale per consumo di suolo e non conforta per nulla il fatto che si costruisca una caserma dei Carabinieri, peraltro non richiesta dai vertici dell'Arma: si vogliono infatti salvaguardare gli interessi di speculatori e banchieri, coprendoli con una vergognosa campagna sulla sicurezza, identificata con la lotta agli immigrati,"dediti al furto e allo spaccio di droga".  
Vogliono trasformare un quartiere popolare, certo con le sue contraddizioni, in un cantiere permanente, che alla fine sarà agibile solo a chi ha soldi, utilizzando la solita guerra tra poveri e togliendo del tutto quei pochi servizi sociali che ancora rimangono. 
Oltretutto, la ex Caserma Sani, nello stesso quartiere, che potrebbe essere utilizzata per ristrutturare alloggi da affittare a canone convenzionato, sta invece cadendo a pezzi.

A favorire questo progetto di speculazione affaristico-mafiosa (in tutta la Regione ormai spuntano come funghi Aziende eterodirette dalla 'ndrangheta, come dimostra il processo Aemilia, in corso a Reggio Emilia) è stato scelto un Sindaco del PD, a dimostrazione che, come diceva Agnelli, "è migliore la sinistra a portare avanti la politica della destra"(ammesso e non concesso che il PD sia un partito di sinistra). 
Purtroppo non possiamo che constatare che avevamo ragione a dare l'indicazione di astensione al ballottaggio delle recenti elezioni comunali: Merola è migliore della Borgonzoni ad applicare il programma di...Salvini.

PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI
SEZ. DI BOLOGNA

COMUNICATO STAMPA: DOPO MEROLA,IL MEROLA BIS: CAMBIANO I SENATORI-ASSESSORI, MA LA MUSICA E' SEMPRE QUELLA

L'ennesimo sgombero di famiglie senza tetto da uno stabile di Mura di Porta Galliera, con gran dispiegamento di camionette di "forze dell'ordine" ,dovrebbe far riflettere chi ancora non aveva capito che Merola non è certo l'uomo dei ceti più deboli. Da decenni i sindaci di Bologna godono dell'appoggio dei poteri forti della città:banchieri e cementieri.

Anche in questa occasione Merola non si è smentito. Da anni va dicendo che la "legalità" deve essere rispettata a tutti i costi, cosicché magistratura,prefetto e questore lo prendono in parola,mettendolo alla prova. E lui, per bocca della nuova assessora alle politiche abitative, rilancia:nessuna occupazione rimarrà impunita,tutte verranno sgomberate.

Aspettiamo impazienti il piano-casa che Merola promette da anni( della serie "chi l'ha visto?"). Intanto giace nel più completo sfacelo il patrimonio pubblico in disuso(le ex caserme,ad esempio), che aspetta soltanto di essere svenduto al miglior offerente. Non sia mai che al Sindaco venga in mente di ristrutturarlo e riadattarlo,per costruirci alloggi a canone concordato o che i palazzi dell'ACER,che cadono a pezzi,vengano messi in condizioni abitative decenti!

La politica di Merola ormai è diventata quella della "precarietà permanente" per tutti coloro che non hanno la fortuna di avere abbastanza soldi da potersi permettere di sborsare canoni esosi, mentre godono i cementieri, che spesso rispondono ai nomi di grosse cooperative aderenti a Legacoop e le grandi immobiliari che possono permettersi il lusso di tenere sfitte le case per non abbassare i prezzi degli affitti. Solo l'esproprio senza indennizzo di cementieri ed immobiliari può garantire una politica abitativa che tenga conto dei ceti più disagiati,che Merola sicuramente non rappresenta. 
 
PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI
Sezione di Bologna

Nessuna indicazione per il ballottaggio. Il Partito Comunista dei Lavoratori farà opposizione politica e sociale chiunque sia il vincitore.

Comunicato stampa di Ermanno Lorenzoni, candidato sindaco del PCL a Bologna

A fronte di un risultato elettorale piuttosto deludente (anche se prevedibile, visto lo scontento diffuso) c'era da aspettarsi un Merola molto attivo sul piano delle promesse. Nell'ultima settimana l'ineffabile Sindaco ha promesso di tutto, a destra e a manca, ha trovato soldi per fare quasi tutto quello che non ha fatto nei cinque anni passati. A cadere in questa farsa "berlusconiana" finora sono stati solo i Verdi, che si sono addirittura "apparentati", facendosi promettere dal PD cose improbabili (vista la diversità di vedute sul Passante di mezzo e su altre opere). Ma tant'è: probabilmente un Assessorato val bene un Passante!!!

Il Partito Comunista dei Lavoratori al ballottaggio non sosterrà un sindaco uscente espressione dei poteri forti (costruttori e banchieri) di questa città, che ha governato spesso in modo arrogante contro i lavoratori e le loro istanze. Naturalmente non pensiamo neanche che possa essere la Lega Nord - espressione della parte più reazionaria e xenofoba della città - a risolvere i problemi di chi in questi anni ha sofferto più di altri la crisi economica e sociale.

La legge elettorale maggioritaria doppio turno è congegnata in modo da votare "il meno peggio" al secondo turno; noi non ci faremo piacere per forza Merola. Che al ballottaggio vinca il PD o la Lega Nord, il Partito Comunista dei Lavoratori starà sempre dalla parte dell'opposizione sociale dal versante dei lavoratori alla prossima Giunta.


Bologna, 13 giugno 2016
Ermanno Lorenzoni

Intervista rilasciata dal candidato sindaco del PCL Ermanno Lorenzoni alla rivista BOLOGNA nidi

 

Infanzia e scuola. Parola al candidato sindaco Ermanno Lorenzoni.

31 Maggio 2016
Elezioni-Bologna Il candidato sindaco del partito comunista dei lavoratori è Ermanno Lorenzoni, ex ferroviere oggi in pensione, con alle spalle attività politica “fin da ragazzo”.
Iniziamo con lui una serie di interviste sull'infanzia ai candidati che hanno accolto la nostra richiesta.
 
Il vostro programma elettorale mette in primo piano: l'uscita dal patto di stabilità (quindi dai vincoli di spesa e d'assunzione) a cui sono sottoposti i bilanci delle Pubbliche Amministrazioni. Come?
Mi rendo conto che non è una cosa semplice. Un sindaco deve giurare e rispettare le leggi del paese. Ma il nostro partito ha un punto di riferimento molto preciso non vogliamo rappresentare tutti . Le nostre politiche si concentrano a favore dei lavoratori, in particolare quelli che stanno più soffrendo la crisi.
 
I limiti imposti alle PA hanno un motivo molto preciso: contenere il debito pubblico che è alle stelle, quindi...
Quindi credo che i soldi si possono trovare in altro modo. Se non si vuole assumere il personale pubblico, questo è un altro discorso.
 
I soldi dove si trovano?
Per rimanere in ambito scolastico, ad esempio, possiamo recuperare i finanziamenti alla scuola privata per darli alla scuola pubblica.
 
I finanziamenti che il il comune versa per la scuola privata sono circa 1 mln. Con la stessa cifra, forse, si costruisce un nido. Non è una cifra un po' piccola per assumere e investire?   
Si, è una cifra contenuta ma è un inizio. C'è il “tesoretto” accumulato da questa giunta, di quasi 20 Mln . Con questa risorsa si possono fare molte cose.
 
Il tesoretto è stato creato da un contenimento della spesa pubblica rispettando i limiti imposti dal patto di stabilità...
Il contenimento della spesa è stato possibile sopratutto da tagli sui servizi. Molte economie pubbliche sono state distribuite a privati che non sempre hanno reso economicamente quello che promettevano.
 
Ad esempio?   
Gli esempi non mancano. ACER ha investito soldi pubblici in borsa senza cavarne profitto. La sede del Comune in Piazza Liber Paradisus: è costata al costruttore circa 70 milioni, ma il Comune la pagherà 9 milioni e mezzo l'anno per 28 anni. Il People Mover (al di là della sua utilità effettiva) costerà circa 120 milioni,finanziati quasi tutti dal pubblico (Regione,Tper,Società Aeroporto,pochissimo Marconi Express). Queste ultime non a caso sono due opere in "project financing", un vero e proprio grimaldello per aumentare il debito pubblico e far ingrassare i banchieri.
 
Torniamo ai bambini. Il comune quest'anno ha offerto un servizio estivo che ha un costo settimanale di 80 Euro “come un privato”. Lei come giudica questa scelta?
Penso che l'istruzione dovrebbe essere per tutti e gratuita. E' un bene di prima necessità.
 
Per offrire questi servizi alle maestre è stato chiesto di lavorare a luglio. Ci sono state molte polemiche in proposito, meno attenzione al nuovo contratto al personale, si indeterminato ma con un aumento di ore frontali in aula. Lei cosa ne pensa?
Penso che lavorare a luglio sia possibile, non trovo invece un bene per il personale e i bambini tante ore frontali. Sono un impoverimento per tutti.
 
Infine mensa scolastica: cosa propone?
Credo che internalizzare il servizio sia un maggiore garanzia di qualità e responsabilità per il primo cittadino. Si dovrebbe però aprire una maggior dialogo e una partecipazione più reale con i lavoratori.
 
Pubblicato da Laura Branca a 10:33
Pubblicato da Laura Branca a 10:33
Fonte:http://bolognanidi.blogspot.it/2016/05/infanzia-e-scuola-parola-al-candidato.html#more

Elezioni 2016, Ermanno Lorenzoni: il candidato che mette al centro il lavoro


9 Maggio 2016
Riproduciamo un'intervista concessa dal nostro candidato sindaco a Bologna, Ermanno Lorenzoni, al sito Bolognatoday.

Ermanno Lorenzoni è il candidato sindaco per il Partito Comunista per i Lavoratori. E' quindi fra gli otto che correranno per la sfida con il primo cittadino uscente Virginio Merola anche se non è stato, fino ad ora, troppo sotto i riflettori.

Esperienza politica, programma elettorale, concetti chiave sui quali svilupperà la sua campagna elettorale. Lo abbiamo intervistato per conoscerlo meglio:

Chi è Ermanno Lorenzoni?

Ho 63 anni,sono un ex ferroviere,ora in pensione. Mi interesso di questioni politico-sociali fin da quando ero ragazzo. Sono un immigrato, se così possiamo dire. Infatti provengo da Ancona, città nella quale ho vissuto i primi 20 anni della mia vita, poi sono "emigrato" appunto, prima per frequentare l'università (sono laureato in Scienze Politiche), poi per lavorare nelle Ferrovie dello Stato. Ho svolto attività sindacale per tanti anni,anche in ruoli dirigenti e lì ho avuto modo di conoscere meglio i problemi e le richieste dei lavoratori,spesso insoddisfatti dalle risposte che danno le organizzazioni politiche e sindacali.

Quali sono i punti cardine del suo programma elettorale? Tre parole chiave della sua campagna?

Visto il mio curriculum, è facile immaginare che al primo punto del mio programma elettorale non può che esserci il problema del lavoro. Anche un Sindaco, seppure in modo marginale rispetto al Governo centrale del Paese, può contribuire su questo tema:ad esempio rendendo stabili i lavoratori comunali precari, magari da decenni. Ce ne sono tanti. In secondo luogo: accoglienza per tutti coloro che vivono la città, che contribuiscono quindi a renderla ciò che è sempre stata,se non altro nell'immaginario nazionale. La terza parola è declinata al plurale: servizi,perchè non è possibile che una città storicamente famosa per la qualità del suo stato sociale sia ridotta al punto in cui la vediamo:famiglie che dormono sotto i portici(e meno male che ce ne sono quasi 40 km.), quartieri che sono pochissimo serviti dai mezzi pubblici,apertura di poliambulatori privati,mentre si chiudono quelli pubblici.

Come sindaco di Bologna, quali sarebbero le sue priorità per la città?

Mi sembra che il problema casa sia diventato urgentissimo. Risolverlo eviterebbe tante tensioni,non soltanto con la popolazione immigrata da altri Paesi del mondo. In fondo,abitare in un alloggio decente dovrebbe essere un diritto sancito dalla Costituzione. A Bologna esistono aree con ex caserme ormai in disuso,che cadono a pezzi e nessuno le vuole. Ci vuole tanto a preparare un piano di ristrutturazione per farne alloggi a canone convenzionato per lavoratori e pensionati a basso reddito e disoccupati? E gli alloggi ACER,molti dei quali sono sfitti? E i tanti edifici costruiti da imprese private invenduti a causa della crisi?

Come valuta il mandato di Merola? Meriti e colpe? In cosa poteva fare di più?

Merola ha continuato ad appoggiarsi sui poteri forti di questa città: costruttori, banchieri, Lega delle Cooperative (che non sono certo le cooperative di quando è nata la cooperazione). Sono lobbies fortissime, che non possono che condizionare qualsiasi politica, pur timida, di rinnovamento (che peraltro Merola non ha mai neanche lontanamente cercato di attuare). Del problema casa ho già parlato. Posso solo aggiungere che in 5 anni di mandato l'attuale Sindaco non ha investito NULLA,ma proprio nulla, sugli alloggi. Non parliamo poi delle scuole private,sul cui finanziamento pubblico si è svolto un referendum che,benchè consultivo e quindi non vincolante,il Sindaco ha bellamente ignorato. Ma in generale sono la spocchia e l'arroganza con le quali Merola tratta chi non è d'accordo con le sue politiche che danno ai nervi. E non lo dico soltanto io. Gli affibbierei un bel 2!

Cosa pensa degli altri candidati? Chi voterebbe se non si candidasse lei stesso?

Non vedo tra gli altri candidati chi possa impensierire davvero l'attuale Sindaco,che è stato bravo(questo bisogna riconoscerglielo)a pararsi a "destra" con gli sgomberi di case e con la campagna sulla legalità(in questo aiutato molto dai poteri dello Stato,quali magistratura e polizia)e a "sinistra"(coinvolgimento di aree vicine al Sindacato e al volontariato cattolico e non,che hanno formato liste di appoggio a Merola). Non mi sembra che il Movimento 5 Stelle rappresenti una grossa spina nel fianco di Merola qui a Bologna. Né vedo una vera alternativa nella Coalizione Civica,che si è spaccata prima ancora di presentarsi alla prova del voto,tant'è vero che i maitre-a-penser di questa operazione ne sono usciti,perchè non vi si riconoscevano più. Ormai è rimasta soltanto SEL ad animarla,ma chi garantisce che questa formazione politica farà opposizione a Merola? Per 4 anni e mezzo SEL è restata nella giunta,uscendone soltanto negli ultimi 5 mesi!!! Non parlo della Lega Nord,perchè sono talmente tante le questioni che ci dividono che non voglio pensare neanche per un momento che i Bolognesi possano votare un sindaco come Lucia Borgonzoni. Sarebbe una cosa gravissima! La mia risposta, quindi, è che non voterei nessuno.

Come si sta svolgendo la sua campagna elettorale? Cosa le chiede la gente e quali sono i problemi che premono maggiormente agli elettori?

Durante la raccolta firme per la presentazione alle elezioni ho potuto constatare la grande disillusione presente tra gli elettori di quello che una volta veniva definito "popolo della sinistra". Il PD ha perso moltissimo consenso durante gli anni e moltissime credo saranno le astensioni dal voto. Forse andrà a votare una percentuale superiore di quel 37,8% delle regionali del 2014,ma comunque temo che non si arriverà ad una quota superiore al 50%. I disastri combinati dal PD(in ciò influiscono anche le politiche del governo centrale)si sentono anche a Bologna. Con il Partito Comunista dei Lavoratori che mi candida ho pensato di tenere una campagna elettorale che parli alla gente delle periferie,dei quartieri,perchè le contraddizioni che si registrano in quei luoghi sono i problemi che determinano la vera cifra di una campagna elettorale. Non sono velleitario,so bene che non concorro veramente alla carica di sindaco. I rapporti di forza rispetto ai miei avversari sono impari,non dispongo oltretutto di risorse finanziarie da investire. Penso però che valga la pena far conoscere ad un pubblico più vasto anche il punto di vista dei comunisti,notoriamente sfavoriti negli ultimi anni in campo elettorale,sulla crisi politica,sociale ed economica che stiamo attraversando e,non vorrei sembrare troppo audace,sui modi per uscirne. La cosa che non mi stancherò mai di dire è che senza un nuovo protagonismo dei lavoratori e di quelli che subiscono la crisi,non potremo mai uscire dalle secche in cui la sinistra è impantanata.
Intervista a cura di Erika Bertossi

Il Partito Comunista dei Lavoratori presente alle prossime comunali


Il Partito Comunista dei Lavoratori di Bologna ha depositato oggi in Comune la documentazione per la presentazione della propria lista e del suo candidato sindaco - Ermanno Lorenzoni - per le prossime elezioni amministrative del 5 giugno.

Il PCL all'elezioni bolognesi sarà l'unica lista dichiaratamente e coerentemente di sinistra, perché tali non possono o vogliono dirsi Merola e il PD o i suoi ex alleati e ex assessori di Coalizione Civica.
Di certo non può rappresentarsi come alternativa il Movimento 5 Stelle che, anche se seduce molto gli elettori di sinistra - anche tra i più radicali - è e rimane un movimento di destra nemico dei lavoratori, come ci ricordano le dichiarazioni di Grillo e dei suoi parlamentari contro tutti i sindacati e contro quel che rimane dello statuto dei lavoratori, senza parlare delle posizioni paraleghiste su profughi e migranti.

La vera alternativa per Bologna, così come ovunque, è una politica radicalmente anticapitalista per cambiare l'ordine politico ed economico.

Oltre al candidato sindaco Ermanno Lorenzoni, pensionato delle ferrovie e prima esodato, il PCL presenta due capilista: Michele Terra, della segreteria nazionale del partito; Stefania de Salvador, operatrice culturale molto nota in città.

Ci saranno liste del Partito Comunista dei Lavoratori anche in due quartieri.
Al San Donato il PCL candida alla presidenza Costantino Positò, ferroviere; al Navile il candidato presidente è Federico Bacchiocchi, veterinario.

Bologna, 6 maggio 2016

COMUNICATO STAMPA: Ciò che temevamo è avvenuto. Il Sindaco Merola nega il diritto alla casa


Ciò che temevamo è avvenuto. 
Il Sindaco Merola, oltre a non aver neanche lontanamente risolto il problema casa, si sta contrapponendo frontalmente a chi non possiede un alloggio ed è costretto ad occupare edifici sfitti o in disuso da anni,per potere offrire un tetto alla propria famiglia.
Forte dell'appoggio dei poteri dello Stato(magistratura,prefetto e polizia)e dei poteri forti di questa città, che appoggiano la sua campagna elettorale, si è rifiutato di trattare con il Sindacato ASIA-USB, che tutelava gli inquilini occupanti lo stabile di via Irnerio 13 ed ha aperto la strada all'intervento dei "solerti" servitori delle istituzioni, che hanno largheggiato in manganellate e cariche contro donne e bambini.  Naturalmente l'Assessore Frascaroli (che in questi frangenti è sempre molto "dispiaciuta") ha concesso l'elemosina di alloggi provvisori alle famiglie in difficoltà, ma ricordiamo che questa Giunta si è distinta in cinque anni per non aver investito NULLA,ma proprio nulla, in alloggi a canone convenzionato per lavoratori, disoccupati e pensionati.

Ribadiamo che, se si vuol risolvere il problema, bisogna smetterla di stare con i palazzinari (compresi quelli associati alla Lega delle Cooperative) e, se gli alloggi ACER non bastano, requisire quelli sfitti delle grandi immobiliari. Oltretutto c'è un patrimonio edilizio pubblico in disuso (la ex caserma Sani è solo un esempio) che sta andando in malora: cosa si aspetta a risanarlo ed a costruirci alloggi? O si sta con i più deboli( lavoratori,disoccupati,pensionati a basso reddito) o con i banchieri e i palazzinari.

Non abbiamo dubbi sulle preferenze dell'attuale Sindaco!!!

Bologna,4 maggio 2016

Ermanno Lorenzoni
 
candidato sindaco del
Partito Comunista dei Lavoratori

COMUNICATO STAMPA>: ANCORA UNA VOLTA...CI RISIAMO. SOLIDARIETÀ' AGLI OCCUPANTI DI VIA IRNERIO, 13 E ALLA LORO RESISTENZA CONTRO LO SGOMBERO

Ancora una volta...ci risiamo. 
Uno stabile occupato da famiglie di lavoratori rischia di essere sgomberato perché la proprietà, rappresentata dall'ASL di Bologna, lo reclama, probabilmente per lasciarlo vuoto o forse per venderlo. 
Magistratura, questore e Sindaco sono tutti d'accordo: la "legalità" va tutelata ad ogni costo.
Naturalmente è la legalità dei poteri forti che va salvaguardata,mai invece quella di chi non ce la fa a tirare avanti, di chi non ha un tetto sopra la testa ed è costretto ad occupare per non far dormire i propri bambini sotto i portici. 
Il Sindaco si rifiuta di trattare con il sindacato ASIA-USB, che tutela gli occupanti:evidentemente è certo della sua rielezione, tutti i poteri forti di questa città stanno con lui,dai banchieri alla dirigenza di Legacoop, dalla CNA all'ANCE.  Tutti si sperticano in elogi alla Giunta Merola, con qualche critica al "massimalismo" della Frascaroli, che, per farsi "perdonare", appoggerà Merola anche a queste elezioni. 
Il problema casa però è sempre lì,non è stato risolto e anzi si aggrava sempre più.

Il Partito Comunista dei Lavoratori è solidale con gli occupanti dello stabile di via Irnerio 13 ed appoggia la loro resistenza allo sgombero. Perché ogni famiglia abbia un tetto sulla testa noi proponiamo l'utilizzazione di tutto il patrimonio edilizio pubblico per alloggi a canone convenzionato per lavoratori, disoccupati e pensionati, il recupero delle aree in disuso(come le ex caserme), la requisizione delle case sfitte di proprietà delle società immobiliari e l'esproprio degli edifici ecclesiastici (tranne i luoghi di culto), per utilizzarli come edilizia residenziale pubblica.

Ermanno Lorenzoni
candidato sindaco per il  

Partito Comunista dei Lavoratori