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“No kings! No ICE! No war! No capitalism!”

 


Sabato 28 marzo si è tenuta la terza delle giornate “No Kings” contro Trump. La gente è scesa nelle strade in centinaia di città negli Stati Uniti e nel resto del mondo. A Madison, nel Wisconsin, circa 6.000 persone hanno sfilato per le strade. Kim Gasper-Rabuck, militante a Madison di Socialist Horizon (Lega Internazionale Socialista), ha preso la parola durante il comizio. Di seguito si riporta una trascrizione del suo intervento.

Grazie per avermi concesso la parola. Conosco molte persone a Madison, ma per quelli che non ho ancora conosciuto mi chiamo Kim Gasper-Rabuck. Sono una mamma, un’educatrice, una socialista rivoluzionaria, militante di Socialist Horizon di Madison.

Ci sono centinaia di migliaia, molto probabilmente milioni di persone, in tutto il mondo che protestano oggi contro Donald J. Trump. Sono felice di essere tra questi milioni. Vogliamo tutti protestare contro questo pezzo di merda straordinariamente razzista, misogino, transfobico, imperialista e capitalista.

Il motivo per cui speravo di dire qualcosa oggi è che, a mio modesto parere, Donald J. Trump non è la radice del problema, ma piuttosto è un sintomo di un sistema capitalista in crisi; uno che sfrutta e opprime tutti noi per creare profitti per pochi.

Donald Trump non è il motivo per cui abbiamo un bilancio di guerra da miliardi di dollari. Il bilancio di guerra cresce astronomicamente anno dopo anno, indipendentemente dal governo capitalista al potere.

Trump non ha causato quei 40 milioni di americani affamati. Il dottor Martin Luther King Jr parlò dei 40 milioni di americani affamati già nel 1967. Nessuno dei due partiti del regime ha fatto qualcosa che abbia lasciato il segno per ridurre quel numero.

Trump non ha creato il complesso militar-industriale, il sistema carcerario statunitense, né quel sistema che costituisce un viadotto dalla scuola alla prigione. Tutto questo è esploso in maniera crescente durante le amministrazioni Reagan-Bush-Clinton-Bush-Obama-Biden prima di lui.

Lui e i repubblicani non hanno creato da soli la crisi climatica.

Trump non ha dato inizio ai livelli epidemici di aggressioni sessuali che tutti noi affrontiamo.

Non ha abolito il diritto all’aborto ed è stato “pro-choice” per decenni.

Trump non ha creato l’ICE, né la Border Patrol lungo i confini, né ha iniziato le deportazioni e le detenzioni, anche se le ha portate a proporzioni epiche! Tutta questa mostruosità è stata creata in precedenza. E non è stato lui il presidente che ha avviato il finanziamento e l’armamento del genocidio sistematico del popolo palestinese. Sono stati bensì Joe Biden e Kamala Harris!

Loro hanno dato il via libera al sionista assassino Benjamin Netanyahu più e più volte; hanno mandato navi cariche di bombe e di armi per massacrare oltre 100.000 palestinesi, mentendo spudoratamente alla gente fingendo di “organizzare un cessate il fuoco”.

Trump continua questi crimini, ma l’impero è uno sport di squadra bipartisan.

E’ stato il presidente democratico Harry S. Truman ad uccidere il maggior numero di esseri umani in un solo momento per difendere l’impero USA, sganciando due bombe nucleari su Hiroshima e su Nagasaki incenerendo più di 150.000 persone.

I partiti Repubblicano e Democratico hanno commesso quelle atrocità su richiesta della classe capitalista statunitense, lavorando mano nella mano per realizzare la volontà dei miliardari che vogliono più profitto, più petrolio e più potere.

La regione del Golfo Persico possiede le più grandi riserve complessive di petrolio greggio al mondo. Entrambi i partiti controllano il governo degli Stati Uniti per agire come guardiani che promuovono e difendono militarmente in quella regione gli interessi finanziari di Exxon Mobile, Shell, BP e Chevron. Da decenni desiderano controllare l’Iran e reinstallare un nuovo dittatore fantoccio come il precedente scià di Persia, così da poter governare nuovamente quel paese alle loro condizioni.

Sotto Obama, Trump e Biden, entrambi i partiti hanno supervisionato la costruzione di bombe “bunker-buster” da 30.000 libbre con lo scopo dichiarato di attaccare e distruggere i bunker iraniani e di annientare la loro leadership. La disastrosa guerra di Trump è l’esito inevitabile di un processo già in corso da anni.

Oggi ci troviamo all’apice di una massiccia guerra regionale, potenzialmente mondiale, che costa ai contribuenti più di un miliardo di dollari al giorno. Sono i nostri soldi, spesi per bombardare un paese che la maggior parte degli americani avrebbe difficoltà a trovare sulla carta geografica, e dove, nel primo giorno di bombardamento, sono state martirizzate 185 bambine mentre si trovavano sui banchi di scuola.

Ora il governo si prepara ad autorizzare altri 200 miliardi di dollari per espandere la guerra e inviare forze d’invasione. I politici del Partito Democratico, teoricamente indignati, hanno scelto di non convocare le masse in strada per fermare la guerra, non hanno raccomandato a tutto il paese di scioperare per fermare questa guerra, che è esattamente ciò che potrebbero fare per assicurare che questa guerra sia conclusa immediatamente.

Piuttosto si lamentano ad alta voce di non essere stati invitati ad autorizzare loro stessi questa guerra tramite il “War Powers Act”, e ora hanno scelto di entrare in pausa per due settimane come se fossero studenti universitari nella pausa primaverile.

Bisogna essere onesti al 100%: il Partito Democratico non ha mai realizzato un bilancio per spese militare o di polizia di cui non fosse soddisfatto.

Quindi, mentre palestinesi, iraniani, cubani, venezuelani, libanesi, siriani e altri vengono attaccati, subiscono embargo, subiscono una perdita massiccia di vite umane, patiscono la fame, amputazioni e altre forme di violenza inimmaginabili, i funzionari del Partito Democratico che conducono queste proteste No Kings non si sono mai palesati nell’urlare a pieni polmoni per porre fine a queste guerre imperialiste di aggressione.

Questa manifestazione, oggi 28 marzo, rappresenta il primo giorno del più grande movimento contro la guerra che questo paese abbia mai conosciuto. Avrebbero dovuto farlo i Democratici, ma hanno scelto di non farlo, perché il loro partito è altrettanto entusiasticamente imperialista quanto quello di Donald J Trump. I partiti capitalisti e imperialisti non metteranno fine a questa guerra, ma noi possiamo!

Ci sono quaranta milioni di americani affamati ai quali sono stati tagliati i buoni pasto. Più di 700.000 di queste persone, la maggior parte dei quali sono bambini, anziani e disabili, vivono qui nel piccolo stato del Wisconsin. Più di 40.000 di questi vivono proprio a Madison.

I miei amici non hanno abbastanza soldi per mettere il cibo in tavola per i loro figli e contemporaneamente comprare il detersivo per lavare i vestiti.

Migranti, rifugiati e richiedenti asilo qui a Madison, di cui circa 30.000 donne, uomini e bambini, temono di andare dal medico, al lavoro, a fare la spesa, temono di andare a scuola, a causa del terrore delle pattuglie dell’ICE nei loro quartieri.

Nessuno di noi può permettersi di rimborsare i prestiti studenteschi governativi, con un debito totale attualmente di 1,6 miliardi di dollari: il doppio dell’importo dovuto nel 2016.

I nostri figli adulti sono pagati così male che vivono con noi fino a 30 anni, che essi lo vogliano o meno. Il mese scorso ha registrato il numero più alto di pignoramenti di automobili della storia degli Stati Uniti.

Copriamo le emergenze e gli abbandoni sanitari individuali attraverso le campagne GoFundMe, o con le bancarotte personali, perché circa 30 milioni di persone non hanno assistenza sanitaria, perché non abbiamo un sistema sanitario nazionalizzato.

I banchi alimentari in tutto il paese stanno esaurendo le scorte.

Siamo sovraccarichi di lavoro, con poco personale, sottopagati, e i nostri lavori fanno schifo, con orari estesi, pochi o nessun indennizzo, condizioni di lavoro pessime e padroni oppressivi. Veniamo licenziati o messi nelle liste nere per aver cercato di costituire sindacati.

Abbiamo disastri naturali come inondazioni e incendi, contaminazioni dell’acqua e del suolo con sostanze polifluoroalchiliche (PFAS), e questo a causa del cambiamento climatico.

Non abbiamo le risorse per garantire il diritto all’aborto laddove è ancora legale.

Le persone queer non possono usare il bagno che vogliono, praticare sport o camminare per strada di notte senza il timore di essere picchiate.

Questa è la realtà, ed è una realtà insostenibile con la quale io non sono più disposta a convivere!

Gli Stati Uniti sono il paese più ricco della storia del mondo. Il capitalismo globale potrebbe sfamare tutte le persone del mondo e mantenerle sfamate. Non esiste la penuria, c’è solo il furto legale e organizzato della maggior parte della ricchezza che produciam da parte di miliardari tronfi e dei guerrafondai del capitalismo.

Non c’è motivo perché qualcuno di noi non ne faccia a meno! C’è solo una penuria prodotta dal capitalismo, ovvero una disuguaglianza imposta a causa del sistema guidato dal profitto. Non dovrebbero esserci milionari o miliardari. Non c’è bisogno della classe dominante dei parassiti.

Meritiamo di meglio. Lo meritiamo tutto. E dovremmo riprenderci ciò che è nostro, i frutti del nostro lavoro.

Dobbiamo arrivare tutti a capire che non voteremo per entrare in un nuovo ordine mondiale a nostro vantaggio, è chiaro che il sistema bipartitico ha storicamente garantito, e continuerà a garantire, la nostra sofferenza, maggiori vite perse, più abusi e più stupri di donne e bambini. Ma questo solo finché glielo permetteremo.

Una società bella, libera, collettiva e umana, è davvero possibile, e nascerà solo attraverso la lotta rivoluzionaria. Sono militante di Socialist Horizon qui a Madison, e se ciò che ho detto ha senso per voi, spero che vi unirete a noi per il nostro prossimo incontro pubblico, dove discuteremo di cosa sia il socialismo e di come possiamo arrivarci.
Vi invitiamo, quindi, ad unirvi ad un progetto partecipativo di mutuo soccorso sabato 11 aprile.

Kim Gasper-Rabuck