Post in evidenza

La polizia assassina e la risposta di Bologna all’esecuzione di Fakir

  Cosa è avvenuto ieri non è un fatto di ordine pubblico; non si può prendere gli scontri, estrapolarli dal contesto in cui sono nati e lame...

Cerca nel blog per parole chiave

Visualizzazione post con etichetta via Zago. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta via Zago. Mostra tutti i post

L'ennesimo copione: l'ennesimo sgombero!

 


Come da copione, assistiamo all'ennesimo sgombero di un'esperienza autogestita nella città di Bologna, città che si fregia del titolo di più progressista d'Italia ma non risparmia celere e manganelli quando si prova di porre in essere esperienze antagoniste di spazi sociali.


Lo stabile di via Stalingrado 31, occupato da meno di un mese, era stato riqualificato e quotidianamente proponeva esperienze di socialità con concerti, dibattiti e presentazione di libri.

Questo però poco importa al Comune e alla proprietà, che pur di portare avanti i loro progetti di speculazione edilizia (probabilmente nel luogo in questione sorgerà un bed and breakfast) non esistano a rispondere al bisogno di spazi di aggregazione con polizia e sgomberi.

Di recente era toccato all'esperienza di via Zago, oggi a quella di via Stalingrado.

È L'ORA DI DIRE BASTA A QUESTA LOGICA DI GENTRIFICAZIONE PER LA QUALE GLI UNICI SPAZI CHE POSSONO RIMANERE APERTI SONO QUELLI SOTTOPOSTI AD UN ACCORDO SUBALTERNO ALL'IPOCRITA E INTERESSATO BENEPLACITO DELL' AMMINISTRAZIONE LOCALE.

PER OGNI SGOMBERO, NUOVE OCCUPAZIONI!

Partito Comunista dei Lavoratori - Sezione di Bologna

MASSIMA SOLIDARIETA' ALLE E AGLI OCCUPANT* DI VIA ZAGO 1

 


Il Partito Comunista dei Lavoratori esprime la massima solidarietà verso le/gli occupant* dello stabile di via Zago 1, che stanno subendo uno sgombero poliziesco ordinato dall'amministrazione Lepore.

Ci preme sottolineare che si tratta di uno spazio abbandonato da più di 20 anni e che nell'ultimo mese era tornato ad essere luogo di aggregazione e spazio culturale con dibattiti, concerti e proiezioni di film e documentari, fino al partecipatissimo festival dell'editoria indipendente di domenica scorsa.

Il comportamento della giunta Lepore denota come anche le parti più "progressiste" del centrosinistra (come Coalizione Civica) dopo ammiccamenti pre-elettorali verso i movimenti sociali, volti solo all'accampamento di voti e poltrone, non si discostino dalle forze borghesi e reazionarie che da decenni governano la città.

PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI - BOLOGNA