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Oggi come ieri: Antifascismo per la Rivoluzione!

 


GIOVEDÌ 29 APRILE - ORE 17.30

Non perderti il nostro evento Facebook, giovedì 29 aprile alle ore 17.30 👉 https://fb.me/e/3MQVbDcBV

Diretta streaming sulla pagina nazionale del Partito Comunista dei Lavoratori

Tra il ‘43 e il ‘45 la resistenza partigiana e la ribellione operaia presentarono il conto alla dittatura fascista. Furono i giovani a capo della rivolta.

Una rivolta sospinta non solo da aspirazioni democratiche, ma anche dalla volontà di farla finita con la borghesia italiana che si era servita del fascismo.
Era la speranza di “una rossa primavera”. Ma quella speranza fu tradita.

Stalin aveva pattuito con gli imperialismi vincitori una spartizione delle zone di influenza. L'Italia doveva restare nel campo capitalista. Il PCI di Togliatti fu il fedele esecutore della linea. La Resistenza fu subordinata alla collaborazione con la DC.

I governi di unità nazionale tra DC e PCI disarmarono i partigiani, restituirono le fabbriche ai capitalisti, diedero l'amnistia a decine di migliaia di torturatori fascisti.

E ricominciò, in forme democratiche, la solita vecchia storia: il potere dei padroni, lo sfruttamento dei lavoratori.

Sono passati più di settant'anni dalla Resistenza, ma le sue migliori aspirazioni sono più attuali che mai. Il problema dell'umanità resta come allora il capitalismo, che ovunque ha tagliato gli ospedali per ingrassare le banche e gli armamenti, che ha devastato l'ambiente favorendo le pandemie, che annuncia oggi nella sola Europa 25 milioni di nuovi disoccupati, che nutre i razzismi, legittima i fascisti, moltiplica le guerre.

Anche oggi c'è bisogno di una rivoluzione!
Che questa volta vada sino in fondo! Che questa volta trovi un suo partito!
Per un antifascismo anticapitalista!

ORA E SEMPRE, RESISTENZA!

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PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI

A dieci anni dalla morte di Tiziano Bagarolo


Dieci anni fa ci lasciava il compagno Tiziano Bagarolo, dirigente del nostro partito e validissimo teorico marxista, in particolare sul terreno della questione ambientale.

Nel salutarlo, dieci anni fa, scrivevamo: "Da atei militanti, come era ovviamente Tiziano, sappiamo che la morte rappresenta un punto finale e che non vi è nulla per qualsiasi essere umano oltre ad essa. Oggi noi siamo a lutto per quello che abbiamo perso, come persone e come partito, con la scomparsa del compagno Tiziano Bagarolo. Su alcuni terreni sarà assolutamente insostituibile. Noi inchiniamo le nostre bandiere a lutto, ne preserveremo la memoria e l’importante contributo al marxismo, e saremo fedeli al metodo politico, di fermezza sui principi e flessibilità nella tattica per realizzare le condizioni della rivoluzione socialista, che Tiziano ha contribuito a dare al nostro partito".

Queste parole rimangono più vere che mai. Tiziano vive ancora nella nostra lotta per la rivoluzione socialista.

Venerdì 16 ottobre 2020 ore 18:00
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