Post in evidenza

La polizia assassina e la risposta di Bologna all’esecuzione di Fakir

  Cosa è avvenuto ieri non è un fatto di ordine pubblico; non si può prendere gli scontri, estrapolarli dal contesto in cui sono nati e lame...

Cerca nel blog per parole chiave

Visualizzazione post con etichetta Eddy Sorge. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Eddy Sorge. Mostra tutti i post

Giù le mani da Eddy Sorge!


 Il Tribunale di Napoli ha inflitto sei mesi di reclusione al compagno Eddy Sorge, coordinatore provinciale del SI Cobas. Il "reato" commesso risalirebbe a una manifestazione del "movimento disoccupati 7 novembre" del 2019, per sollecitare una risposta istituzionale alle loro rivendicazioni. Una manifestazione per di più aggredita dai vigili urbani. Che il fatto non sussista è provato dall'assoluzione di tre compagni disoccupati finiti sotto processo per la medesima manifestazione.

La verità è che si è voluto punire Eddy esclusivamente in quanto dirigente delle lotte dei disoccupati. È la logica del famigerato Decreto sicurezza del governo Meloni. Si vuole intimidire e punire a futura memoria chiunque incoraggi l'autorganizzazione degli oppressi, e si batta per le loro ragioni contro il potere dei capitalisti.
Questura e magistratura si pongono al servizio del governo Meloni. Alla faccia di chi, anche a sinistra, esalta la natura "democratica" della magistratura borghese.
Al compagno Eddy Sorge va la nostra incondizionata solidarietà e il nostro abbraccio.

Giù le mani da Eddy.
Avanti con le lotte.
Non ci faremo intimidire.

Partito Comunista dei Lavoratori

Solidarietà a Eddy e al SI Cobas

 


Esprimiamo la nostra piena solidarietà al compagno Eddy Sorge, membro dell'esecutivo nazionale del SI Cobas, indagato per associazione a delinquere dalla Procura di Napoli.

Non è la prima volta che questo capo d'accusa viene impugnato contro compagni e movimenti impegnati sul versante della lotta di classe, per l'unità e l'organizzazione degli sfruttati.
Tanto più in una fase di approfondimento del conflitto sociale, come nella logistica, e alla vigilia dello sblocco dei licenziamenti, la magistratura borghese affila le armi della repressione contro le forme di lotta più radicali e i loro dirigenti. Si vuole creare un clima di intimidazione che scoraggi la moltiplicazione delle lotte di resistenza e favorisca la rassegnazione.
Nel momento in cui vi sono padroni che impunemente organizzano i mazzieri contro i picchetti di sciopero (FedEx-Zampieri), che promuovono aggressioni squadriste contro presidi sindacali (Texprint), che spingono i crumiri persino ad uccidere sindacalisti in lotta, come Adil Belakhdim, pur di consegnare la merce per tempo, si accusa di associazione a delinquere chi lotta in prima fila per denunciare e contrastare tutto questo. In questo paradosso sta tutto il marcio della democrazia capitalista. L'unica associazione a delinquere è la società borghese e il suo Stato.

Giù le mani da Eddy! Piena difesa dei diritti di lotta degli sfruttati!

Partito Comunista dei Lavoratori