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Continuare la mobilitazione per ottenere la libertà di Fabio!

Il compagno Fabio Vettorel è ancora in carcere, in fermo preventivo, dal 7 luglio 2017. Senza veri capi di accusa, senza nulla di concreto in mano, solo per il fatto di esser stato lì ad Amburgo a manifestare contro i diretti esecutori delle politiche lacrime e sangue che rispondono agli interessi delle classi padronali, che attanagliano le masse popolari d’Italia, d’Europa e del mondo intero. Il caso di Fabio, così platealmente ingiusto, ormai è diventato qualcosa di imbarazzante pure per i settori liberali della borghesia. Ma è proprio questa la giustizia e la democrazia dei poteri forti, degli stati "democratici", dei padroni. II caso è arrivato nelle pagine dei principali quotidiani nazionali ed internazionali, oltre che nelle televisioni.

Come Partito Comunista dei Lavoratori abbiamo sin dal primo giorno solidarizzato con Fabio e con gli altri attivisti arrestati, chiedendone l'immediato rilascio senza alcuna pena da scontare e senza nessun capo d’imputazione accollato. Noi prendiamo le difese di qualsiasi compagno e attivista che si trovi sotto i colpi della repressione dello Stato, sia italiano che germanico o altro. Perché per noi è una questione di classe, e di lotta di classe. Con le nostre forze abbiamo partecipato a tutti i presidi in difesa di questi compagni, abbiamo lanciato dalle pagine del nostro sito comunicati e appelli per smascherare l’azione del governo. Non ci fermiamo.

Saremo presenti al presidio di venerdì 24 novembre in piazza Duomo a Belluno, pur non condividendo l'appello firmato da molti - dal PRC al PD, dall'ANPI al M5S - (ma non da noi) perché legittimante questa architettura giuridica di classe e questo stato "democratico", e raccoglie figure politiche reazionarie, antipopolari e antioperaie, come il M5S e il PD con i quali non può esser fatto nessun fronte.
Al contempo rilanciamo quindi con urgenza a tutta la sinistra politica, sindacale, sociale e di movimento la necessità di una grande e forte azione congiunta contro le politiche di repressione del Governo (politiche di Minniti), e denunciando la sua immobilità nel caso Vettorel. In questo senso crediamo di essere fedeli anche al messaggio e allo spirito trasmessi da Fabio dal carcere, uno spirito combattivo, anticapitalista e di grande coraggio.
Saremmo presenti anche al corteo di sabato 2 dicembre a Feltre, lanciato dal Postaz. Sempre per chiedere la libertà di Fabio, senza pene.

Fuori i compagni dalle galere!

«Probabilmente lor signori pensano che la repressione fermerà la nostra sete di libertà. La nostra volontà di costruire un mondo migliore. Ebbene, essi si illudono.» (Fabio Vettorel, dal carcere)
Partito Comunista dei Lavoratori

G20 Amburgo: libere tutte, liberi tutti!

Il Partito Comunista dei Lavoratori chiede con forza l’immediato rilascio di tutti i compagni e le compagne arrestati ad Amburgo durante il G20 e ancora detenuti in Germania.

1 Agosto 2017
I compagni veneti Maria e Fabio, candidati nelle nostre liste a Belluno alle recenti elezioni comunali, sono in stato di arresto in Germania da settimane, e con loro ci sono anche altri quattro ragazzi italiani.
Fermati e poi reclusi per il solo fatto di aver partecipato alle manifestazioni contro i potenti del mondo durante le giornate anti-G20 ad Amburgo. Fabio e Maria sono stati arresti non durante azioni violente ma mentre prestavano soccorso ad una ragazza ferita con una frattura esposta al piede.

Per il momento non c’è alcuna intenzione da parte del tribunale ordinario di istruire i processi in tempi brevi. Con la scusa del pericolo di fuga, la procura ha impedito il rilascio su cauzione e di arresti domiciliari, potendo così allungare i tempi della detenzione preventiva fino a sei mesi.
La repressione dello Stato tedesco, che non è riuscito a impedire lo svolgimento delle proteste a fermare questa fresca ondata rivoluzionaria, ora mostra tutta la sua violenza contro i compagni arrestati.

Il Partito Comunista dei Lavoratori esprime la massima solidarietà e vicinanza a Fabio, Maria e a tutti i compagni colpiti dalla repressione, detenuti per aver espresso la libertà di poter manifestare contro i potenti che sono a custodia del sistema capitalistico, e ne chiede l'immediata liberazione senza capi di imputazione e pene.
Il Partito Comunista dei Lavoratori denuncia al contempo la totale inerzia del governo italiano che a tutt'oggi nulla ha fatto per intervenire presso le autorità tedesche per ottenere il rilascio dei sei arrestati. Tutto questo è scandaloso!

Chiediamo che il Ministro degli esteri si attivi immediatamente.
Invitiamo tutti e tutte a protestare presso il governo italiano e l'ambasciata tedesca, anche inviando mail che rivendichino l'immediato rilascio dei detenuti.
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Ambasciata tedesca:  https://italien.diplo.de/Vertretung/italien/it/Kontakt.html
Governo:http://presidenza.governo.it/AmministrazioneTrasparente/Organizzazione/TelefonoPostaElettronica/email.html
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Invitiamo inoltre tutti e tutte a far sentire la propria solidarietà ai compagni detenuti. È possibile scrivergli recapitando lettere in formato cartolina a questi indirizzi:

- JVA Billwerder - Dweerlandweg n° 100 - 22113 Hamburg - Germany

per:

Riccardo Lupano
Emiliano Puleo
Orazio Sciuto
Alessandro Rapisdarda
Maria Rocco


- JVA Hahnöfersand - Hinterbrack 25 - 21635 Jork – Germany

per:

Fabio Vettorel
Partito Comunista dei Lavoratori