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La polizia assassina e la risposta di Bologna all’esecuzione di Fakir

  Cosa è avvenuto ieri non è un fatto di ordine pubblico; non si può prendere gli scontri, estrapolarli dal contesto in cui sono nati e lame...

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Contro il foglio di via ad Hannoun e contro gli arresti di Mimì, Dario e Bocconcino!

 


Giù le mani dalla solidarietà con la Palestina!

La giornata di ieri è stata contrassegnata da una serie di attacchi al movimento di solidarietà con il popolo palestinese.
Il presidente dell’Associazione Palestinesi in Italia, Mohammad Hannoun, è stato colpito dal foglio di via per un anno dalla città di Milano. Un chiaro tentativo di colpire il movimento in una città dove, sin dai giorni successivi al 7 ottobre 2023, non c’è stata una settimana senza almeno un corteo o un presidio in solidarietà con la Palestina.
A Napoli, invece, fuori dalla Mostra d’Oltremare, mentre si teneva un presidio di protesta contro un evento della Teva, azienda farmaceutica israeliana, le forze dell’ordine hanno caricato le compagne e i compagni presenti arrestando Mimì, Dario e Bocconcino, militanti del SICobas e del Movimento disoccupati 7 novembre.

Le misure repressive di ieri si pongono in totale continuità con il DL Sicurezza, con il DDL Gasparri, che vuole colpire il movimento nelle scuole e nelle università, ma soprattutto con l’ingiusta detenzione con l’accusa di terrorismo di Anan Yaeesh, che si protrae da inizio 2024 e che gli sta facendo vivere un’odissea giudiziaria insieme ad altri due palestinesi, Ali Irar e Mansour Doghmosh da quasi due anni.

Alle compagne e compagni, e ai palestinesi colpiti da misure repressive, tributo dell’imperialismo tricolore all’entità sionista, la nostra incondizionata solidarietà.

No al DL Sicurezza e al DDL Gasparri!
No al protettorato neo coloniale previsto dal Piano Trump-Blair-Netanyahu!
Per la piana autodeterminazione del popolo palestinese!
Per il diritto del ritorno dei palestinesi nella propria terra!
Per una Palestina unita dal fiume al mare, libera dal sionismo, dall'imperialismo, da ogni forma di
colonialismo!
Per una Palestina laica e socialista, in un Medio Oriente socialista!

Partito Comunista dei Lavoratori

No allo sgombero del Leoncavallo!

 


21 Agosto 2025

Al fianco degli spazi occupati, contro palazzinari e speculazione immobiliare

Nella mattinata di oggi più di 130 carabinieri hanno sgomberato, dalla storica sede di via Watteau dove si trovava da 31 anni, il centro sociale Leoncavallo, luogo storico del movimento milanese, nato proprio cinquant’anni fa nell’omonima via.

Le dichiarazioni trionfalistiche del ministro Piantedosi inseriscono quello del Leonkavallo nell’ambito dei quattromila sgomberi attuati dalle forze dell’ordine durante il governo Meloni, e invocano la tolleranza zero verso le occupazioni, sociali e abitative.
Lo sgombero in pieno agosto del Leoncavallo si pone in decisa coerenza con il Decreto Legge sulla Sicurezza 2025 (D.L. 48/2025), convertito in legge il 9 giugno 2025. Un decreto che penalizza ulteriormente le occupazioni abitative e sociali, oltre che le lotte dei lavoratori e dei militanti ambientalisti.

E non possiamo dimenticare l’odissea giudiziaria dei militanti palestinesi in Italia Anan Yaeesh, Ali Irar e Mansour Doghmosh, in carcere dal marzo 2024 con l’accusa di terrorismo, come anche la carcerazione di Tarek, arrestato durante la manifestazione dello scorso 5 ottobre a Roma per la Palestina.

Contro ogni repressione, per un fronte unico di classe: è questa la parola d’ordine con la quale il PCL ed i suoi militanti esprimono la loro solidarietà, attiva e militante, allo sgombero del Leoncavallo e ad ogni repressione delle avanguardie.

Partito Comunista dei Lavoratori