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Piena solidarietà agli operai e alle operaie della FedEx-TNT
Ancora una volta la polizia dello Stato borghese risponde al richiamo del padrone. Ma gli operai non si sono lasciati intimorire
Le compagne e i compagni del Partito Comunista dei Lavoratori esprimono la massima solidarietà alle operaie e agli operai in lotta contro i licenziamenti annunciati da parte della FedEx-TNT di Piacenza.
La multinazionale americana ha annunciato migliaia di licenziamenti in tutta Europa, di cui centinaia in Italia. Lo stabilimento di Piacenza è particolarmente colpito ed è qui che si è mostrata la forza della resistenza operaia. Le lavoratrici e i lavoratori in sciopero, con il loro picchetto per molte ore hanno impedito l'uscita dei camion della FedEx-TNT.
A questo punto i padroni hanno chiamato la polizia e la polizia è accorsa a difendere il loro sacro diritto di sfruttare e di licenziare, nonostante la pandemia.
Quelle stesse autorità dello Stato, a partire dal governo, che hanno dimostrato una criminale incapacità nel gestire l'emergenza sanitaria e ora sono in ginocchio davanti alle multinazionali dell'industria farmaceutica che centellina le forniture di vaccini per speculare il più possibile e trarne il massimo profitto, non esitano a picchiare e gasare lavoratrici e lavoratori. Quegli stessi lavoratori e lavoratrici che prima sono stati costretti a lavorare a rischio di contrarre il contagio da Covid in nome della continuità dei profitti, ora vengono scaricati e sono costretti a lottare per non perdere il posto di lavoro.
Questi operai nella notte scorsa hanno dato un grande esempio di determinazione e forza, resistendo alla violenza poliziesca e riuscendo a continuare il presidio.
Il PCL non può che associarsi alla loro lotta prendendola ad esempio ed esprime tutto il suo sostegno alla vertenza portata avanti dal SI Cobas, con cui per altro è impegnato da mesi nel percorso unitario tracciato dall’"Assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori combattivi" che venerdì 29 gennaio ha promosso lo sciopero generale.
La giornata del 29 è stata una tappa di una mobilitazione che continua e dovrà necessariamente allargarsi coinvolgendo possibilmente i milioni di salariati che a causa della crisi sanitaria ed economica sono gettati sul lastrico e rischiano il licenziamento di massa dopo il termine del blocco dei licenziamenti del prossimo mese di marzo.
Partito Comunista dei Lavoratori
Assassinio di classe
15 Settembre 2016
Il picchetto dei lavoratori in lotta rivendicava il rispetto degli accordi sindacali in ordine all'assunzione di precari a tempo determinato. Il camion del crumiro che ha sfondato il picchetto è stato spinto all'azione omicida dal personale di guardia dell'azienda sotto gli occhi di una polizia “distratta”. È la misura di come il padronato sia disposto a ogni mezzo per piegare la lotta operaia, con la complicità dello Stato.
Il PCL si stringe attorno alla famiglia del lavoratore ucciso, ai suoi compagni di lotta, al suo sindacato. Denuncia il crimine padronale. Rivendica una immediata mobilitazione unitaria per imporre la punizione dei responsabili.
La logistica ha registrato in questi anni una crescita imponente della combattività dei lavoratori, col ricorso a lotte radicali e prolungate che hanno strappato diritti e concessioni. In particolare i lavoratori immigrati sono stati gli splendidi protagonisti di questo ciclo di lotte, ribellandosi alle vessazioni padronali spesso avallate dalla burocrazia sindacale. L'omicidio di questa notte a Piacenza segnala la volontà dei padroni di recuperare il terreno perduto riaffermando il potere assoluto sulle condizioni del lavoro, anche col ricorso a mezzi criminali.
Ma l'assassinio compiuto non fermerà la lotta dei lavoratori, né alla GLS né altrove.
Generalizzare la lotta dei lavoratori, estendere l'esempio della sua indicazione radicale, è il modo migliore di rispondere alla arroganza criminale del padronato: alla forza dei padroni va contrapposta la forza di classe degli sfruttati. L'unico strumento che i padroni temono.
Il capitalismo è sfruttamento e crimine. Solo un governo dei lavoratori che spazzi via la dittatura del capitale potrà fare giustizia vera: nessun crimine verrà dimenticato, nessun crimine resterà impunito.


