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Continuano le presentazioni di "Stalin e il PCI. Tra mito e realtà": il calendario di aprile

 


Se desideri avere informazioni o conoscerci, ricevere copie del libro, o se vuoi aiutarci a organizzare una presentazione nel tuo comune, scrivici una e-mail a info@pclavoratori.it o un messaggio sulla pagina Facebook nazionale del PCL

Le presentazioni del libro Stalin e il PCI. Tra mito e realtà (Marco Ferrando, Red Star Press editore) continuano in tutta Italia.

Gli appuntamenti del mese di aprile sono in Umbria, Toscana e Liguria: a Perugia, Spoleto (Perugia), Terni, Arezzo, Follonica (Grosseto), Pisa, Siena, Viareggio (Lucca), Massa, Capannori (Lucca), Firenze e Ceriale (Savona). Parteciperà l'autore, Marco Ferrando, portavoce nazionale del PCL.

Le informazioni sulle presentazioni sono nella pagina Appuntamenti di questo sito.

Partito Comunista dei Lavoratori

Il PCL nelle elezioni per il Senato in Liguria

 


Di fronte a una normativa elettorale particolarmente antidemocratica per i tempi imposti, e considerando l'importanza di una presenza dei marxisti rivoluzionari alle elezioni su scala nazionale, avevamo proposto a diverse sinistre classiste (Fronte della Gioventù Comunista, Sinistra Anticapitalista, SCR, Tendenza Internazionalista Rivoluzionaria) un'alleanza elettorale capace di garantire tale presenza. La nostra proposta unitaria è stata purtroppo respinta. Di conseguenza, nei tempi previsti, il PCL ha potuto presentarsi al voto solamente in Liguria al Senato.


Il bilancio di questa esperienza per il partito ligure è stato positivo. In contrapposizione ai partiti borghesi, e a differenza di Sinistra Italiana e di Unione Popolare, abbiamo posto al centro della nostra campagna l'esigenza di una rappresentanza politica indipendente dei salariati e un programma apertamente anticapitalista per un governo dei lavoratori e delle lavoratrici. Non è un programma “elettorale”, è il programma per cui ci battiamo ogni giorno in ogni lotta. Semplicemente, a differenza di altri, non rinunciamo a presentarlo anche alle elezioni. Non disertiamo questo terreno di propaganda di massa. Non rinunciamo a usare la tribuna borghese, fosse pure nelle condizioni più sfavorevoli, per presentare una prospettiva rivoluzionaria. È l'insegnamento elementare del leninismo.

Sotto il profilo strettamente elettorale abbiamo registrato in Liguria un netto progresso rispetto alle elezioni politiche del 2018. Nel 2018, in alleanza con Sinistra Classe Rivoluzione nella lista “Per una sinistra rivoluzionaria”, prendemmo 1500 voti a livello regionale (0,17%). Nel 2022 come Partito Comunista dei Lavoratori, con la piena riconoscibilità del nostro simbolo, abbiamo preso 4380 voti (0,66). Abbiamo cioè triplicato. Ovviamente resta un risultato molto modesto, nel quadro complessivo della perdurante crisi della sinistra politica che le elezioni hanno confermato. Ma resta la sua positività.

L'aspetto più importante, al di là del risultato, ha riguardato la campagna condotta, sia in termini di proiezione mediatica sulle tv e radio locali, con contenuti dichiaratamente di classe, sia soprattutto in termini di volantinaggio sulle fabbriche. Pur con forze molto piccole, il partito ha coperto tutte le principali fabbriche della regione (ex Ilva e Ansaldo a Genova, gli stabilimenti di Fincantieri a Riva Trigoso e a La Spezia, la Oto Melara di La Spezia, la Bombardier di Savona, la Piaggio di Albenga, le vetrerie della Val Bormida). È un intervento al quale daremo stabilità e continuità mensile con la diffusione del volantino periodico nazionale.

La campagna elettorale ci ha consentito di guadagnare alcune nuove adesioni al PCL e diversi nuovi contatti, anche a livello operaio (Oto Melara), che cercheremo di far aderire al partito. In altri termini, nel nostro piccolo, con le difficoltà che ben conosciamo, la campagna elettorale è stata un fattore di costruzione e consolidamento del nostro partito in Liguria. È la conferma una volta di più del metodo leninista: non rinunciare mai, battersi sempre per le proprie idee su ogni terreno.

Partito Comunista dei Lavoratori

Il Partito Comunista dei Lavoratori presente alle elezioni politiche in Liguria

 


Il Partito Comunista dei Lavoratori sarà presente in Liguria alle elezioni politiche del Senato. Una normativa profondamente antidemocratica ha di fatto precluso la nostra partecipazione al voto della Camera e in altre regioni. Ma in Liguria la particolare tenacia del lavoro militante del partito nella raccolta delle firme necessarie ha consentito la presenza elettorale del PCL. Va da sé che cercheremo di dare a questa presenza una valenza politica esemplare di carattere nazionale.


Il senso della nostra presenza è molto semplice. Siamo l’unico partito comunista di nome e di fatto presente in queste elezioni. L’unico che si richiama apertamente alla classe operaia e che si batte per un governo dei lavoratori e delle lavoratrici. L’unico che rivendica una prospettiva di rivoluzione come unica vera alternativa al capitalismo e alla sua crisi. L’unico che in ogni lotta, in ogni movimento, in ogni sindacato classista, lavora per ricondurre gli obiettivi immediati della lotta alla prospettiva anticapitalista e per sviluppare una coscienza rivoluzionaria tra gli sfruttati. L’unico, non a caso, che non si è mai compromesso nei governi borghesi.

Le altre sinistre presenti al voto o sono subalterne o sono mimetizzate. Sinistra Italiana si è subordinata al PD, il partito di Rizzo ha fatto un blocco rossobruno con destre tricolori, PRC e Potere al Popolo si sono mimetizzate nell’ennesima edizione di una lista civico-progressista dietro la presenza preponderante e totalizzante di De Magistris. Una sorta di lista Ingroia 2.0.

Il PCL non ha ragione di nascondersi o di subordinarsi ad altri. Si presenta per quello che è: dalla parte dei salariati contro il capitale. Contro le sue guerre, la sua devastazione dell’ambiente, la sua distruzione dei diritti sociali. Per l’unica alternativa vera: quella che riorganizza su basi socialiste l’intero ordine della società. Appunto, un partito comunista.

Partito Comunista dei Lavoratori