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Liberazione immediata di Gaël Quirante!
♠ in Anicapitalisme & Revolution,Francia,Gael Quirante,gilet gialli,Macron,Nanterre,NPA,Poste,repressione antisindacale,SUD-Solidaires
La repressione di Macron si abbatte di nuovo sui lavoratori in lotta
Il governo Macron continua ad aggravare la sua azione repressiva. Questa volta direttamente contro il movimento operaio. I famigerati CRS (quelli che nel '68 venivano indicati con lo slogan CRS = SS) hanno aggredito un picchetto di lavoratori proprio mentre si stava sciogliendo e si sono avventati, con scelta chiaramente preordinata, contro il compagno Gaël Quirante.
Gaël è un dirigente trotskista, leader di Anticapitalisme & Revolution, corrente di sinistra del Nouveau Parti Anticapitaliste; è inoltre dirigente del sindacato dei postini dell'importantante sindacato di base SUD-Solidaires. Proprio per questo suo ruolo e per la radicalità delle lotte sviluppate e dirette, Gaël è stato licenziato dalla Direzione nazionale delle poste; riammesso al posto di lavoro in base a tre sentenze della magistratura, è stato definitivamente licenziato l'aprile scorso dalla ministra della funzione pubblica, che per la antidemocratica legge francese ha l'ultima parola.
Dal momento del suo licenziamento, tutti i 150 lavoratori del suo centro postale di Nanterre, nella periferia di Parigi, sono entrati in sciopero totale a tempo indeterminato per la sua reintegrazione. Dieci mesi di sciopero continuato, reso possibile da una campagna nazionale e internazionale che ha permesso di costituire una cassa di resistenza che garantisce a tutte e tutti gli/le scioperanti la somma modesta ma significativa di mille euro al mese per sopravvivere e continuare a lottare. Una lotta eccezionale, dunque, con un impianto generale che i compagni postini di SUD e di A&R hanno cercato di indicare come la via da seguire per sviluppare la battaglia sociale e politica del movimento operaio e permettere che esso si presenti come direzione sociale, alternativa alla borghesia e al governo Macron, anche rispetto al confuso e contraddittorio movimento dei gilet gialli.
È necessario respingere la provocazione contro Gaël.
In Francia la mobilitazione parte oggi stesso.
Chiediamo a tutte le organizzazioni sindacali del movimento operaio e a tutte le organizzazioni di sinistra di partecipare insieme con noi alla battaglia per la liberazione immediata di Gaël Quirante.
Gaël è un dirigente trotskista, leader di Anticapitalisme & Revolution, corrente di sinistra del Nouveau Parti Anticapitaliste; è inoltre dirigente del sindacato dei postini dell'importantante sindacato di base SUD-Solidaires. Proprio per questo suo ruolo e per la radicalità delle lotte sviluppate e dirette, Gaël è stato licenziato dalla Direzione nazionale delle poste; riammesso al posto di lavoro in base a tre sentenze della magistratura, è stato definitivamente licenziato l'aprile scorso dalla ministra della funzione pubblica, che per la antidemocratica legge francese ha l'ultima parola.
Dal momento del suo licenziamento, tutti i 150 lavoratori del suo centro postale di Nanterre, nella periferia di Parigi, sono entrati in sciopero totale a tempo indeterminato per la sua reintegrazione. Dieci mesi di sciopero continuato, reso possibile da una campagna nazionale e internazionale che ha permesso di costituire una cassa di resistenza che garantisce a tutte e tutti gli/le scioperanti la somma modesta ma significativa di mille euro al mese per sopravvivere e continuare a lottare. Una lotta eccezionale, dunque, con un impianto generale che i compagni postini di SUD e di A&R hanno cercato di indicare come la via da seguire per sviluppare la battaglia sociale e politica del movimento operaio e permettere che esso si presenti come direzione sociale, alternativa alla borghesia e al governo Macron, anche rispetto al confuso e contraddittorio movimento dei gilet gialli.
È necessario respingere la provocazione contro Gaël.
In Francia la mobilitazione parte oggi stesso.
Chiediamo a tutte le organizzazioni sindacali del movimento operaio e a tutte le organizzazioni di sinistra di partecipare insieme con noi alla battaglia per la liberazione immediata di Gaël Quirante.
20 febbraio 2019
Partito Comunista dei Lavoratori
P.s.: le parole del compagno Gael all'uscita del commissariato:
Non ci tireremo indietro! Sostieni lo sciopero dei lavoratori delle poste
21 Giugno 2018
Siamo nel 92° dipartimento, a Parigi, in Francia, area periferica dove le sedi delle grandi multinazionali della Défense e i ricchi centri finanziari oscurano i progetti e la città dei ceti poveri e della classe operaia. Qui 150 lavoratori delle poste sono in sciopero dal 26 marzo. Lo sciopero iniziò contro il licenziamento discriminatorio del delegato sindacale Gaël Quirante, e crebbe con rivendicazioni contro la distruzione del lavoro, la precarizzazione, il peggioramento delle condizioni e dei carichi di lavoro.
Lo sciopero è stato indetto ad oltranza, e le implacabili direzioni dell'azienda hanno iniziato a non pagare gli stipendi. Gli scioperanti spiegano perché hanno bisogno del vostro sostegno.
Il video è stato girato il 30 maggio, il 13 giugno lo sciopero non era ancora terminato.
AIUTIAMOLI A VINCERE! DONATE AL FONDO PER LO SCIOPERO: https:/www.lepotcommun.fr/pot/kgmfkl66.
Gli assegni (indicando sul retro la causale "solitarietà con gli scioperanti") vanno inviati a: SUD POSTE 92 - 5, Rue Jean Bonal - 92220 LA GARENNE - COLOMBES - FRANCE
Lo sciopero è stato indetto ad oltranza, e le implacabili direzioni dell'azienda hanno iniziato a non pagare gli stipendi. Gli scioperanti spiegano perché hanno bisogno del vostro sostegno.
Il video è stato girato il 30 maggio, il 13 giugno lo sciopero non era ancora terminato.
AIUTIAMOLI A VINCERE! DONATE AL FONDO PER LO SCIOPERO: https:/www.lepotcommun.fr/pot/kgmfkl66.
Gli assegni (indicando sul retro la causale "solitarietà con gli scioperanti") vanno inviati a: SUD POSTE 92 - 5, Rue Jean Bonal - 92220 LA GARENNE - COLOMBES - FRANCE
«Non ci tireremo indietro! Sostieni lo sciopero dei lavoratori delle poste»
Francia: no al licenziamento di Gaël!
♠ in Anticapitalisme&Revolution,Francia,Front social,Gael Quirante,licenziamento,NPA,petizione,Poste,Solidaires-SUD Poste 92
Il nostro compagno Gaël Quirante è vittima di rappresaglia. Noi stiamo con lui contro la violenza padronale!
13 Marzo 2018
Uno dei dirigenti di Anticapitalisme & Révolution - corrente di sinistra dell'NPA - e membro dell’opposizione di sinistra all'interno della Quarta Internazionale (ex Segretariato Unificato) nonché attivista del Front Social, il compagno Gaël Quirante, è da anni al centro di un abuso disciplinare e penale sul posto di lavoro da parte delle Poste, a causa della sua attività sindacale combattiva come funzionario del sindacato Solidaires-SUD Poste 92.
Dal 2010 le Poste tentano di licenziarlo e, altrettante volte, tali procedure sono state giuridicamente respinte. Oggi, grazie ad un ricorso amministrativo, la procedura si riapre e l’ultima parola a breve spetterà all’attuale ministro del Lavoro del governo Macron, Muriel Penicaud.
Giuridicamente la sua situazione non lascia dubbi: Gaël non può essere licenziato. Si tratta perciò di una decisione politica.
Di conseguenza il nostro compagno continuerà ad intervenire sul luogo di lavoro forte della legittimità sindacale e della legittimità politica che lo contraddistinguono, per anni di presenza e promozione in vertenze combattive accanto ai suoi colleghi e alle sue colleghe, per il ruolo di iniziativa che lui e i compagni di Anticapitalisme & Révolution portano avanti nelle mobilitazioni che hanno attraversato il paese e che attualmente proseguono contro un governo che continua il progetto, iniziato con la Loi Travail, di offensiva e distruzione dei diritti sociali e delle conquiste della classe operaia.
Per queste ragioni, per il percorso politico che condividiamo, per la lotta che mettiamo in campo quotidianamente anche in Italia contro il clima di repressione violenta dei movimenti, del mondo del sindacalismo combattivo che non vuole piegare la testa davanti alle politiche padronali qui come in Francia e dappertutto, con forza partecipiamo alla campagna di mobilitazione e sostegno internazionale al nostro compagno Gaël.
Contro la violenza padronale verso le compagne e i compagni che lottano, per un fronte unico contro la repressione, il Partito Comunista dei Lavoratori sta con Gaël!
Invitiamo le compagne e i compagni ad attivarsi nei modi seguenti per essere partecipi della solidarietà e della mobilitazione per Gaël:
- Visitare, condividere la pagina fb per gli aggiornamenti (https://www.facebook.com/nonaulicenciementdegaelquirante/)
- Firmare e condividere la petizione (https://www.change.org/p/non-au-licenciement-de-ga%C3%ABl-regroupons-nous-contre-lanrepressiona-la-poste-et-ailleurs)
- Inviare alla pagina fb di cui sopra il massimo di foto/video, singolarmente o meglio in gruppo, con cartello "Non au licenciement de Gaël’’
- Condividere i testi della mozione di sostegno e della petizione, di seguito riportati nelle versioni in italiano
Mozione di sostegno
Gaël Quirante, segretario dipartimentale di SUD Activités Postales 92 (sindacato lavoratori postali) sta subendo un abuso disciplinare e penale totalmente ingiustificato.
Come altre/i militanti del movimento sociale, è colpito da una repressione che costituisce un attentato ai diritti democratici delle lavoratrici e dei lavoratori.
Se rischia di essere licenziato, è in ragione della sua attività di rappresentante sindacale.
Come Partito comunista dei Lavoratori, noi chiediamo di rispettare la decisione dell’Ispettorato del Lavoro e quindi di non licenziare Gaël Quirante.
Petizione
No al licenziamento di Gaël: uniamoci contro la repressione alle Poste e altrove!
Gaël Quirante, segretario dipartimentale di SUD Activités Postales 92 (sindacato dei lavoratori delle Poste) e militante del Front social, è vittima di un'autentica vessazione disciplinare: dieci tentativi di licenziamento in quattordici anni, e una serie di sospensioni dal lavoro per un totale di quasi un anno.
Le Poste avevano infatti tentato di licenziarlo nel 2010 con l'accusa di sequestro per la partecipazione ad un'occupazione della direzione dipartimentale delle Poste: il suo licenziamento venne successivamente respinto dall'Ispettorato del Lavoro nel 2010, dal Ministero del Lavoro nel 2011, infine dal Tribunale Amministrativo nel 2014.
Ad aprile scorso la Corte d'Appello del Tribunale Amministrativo di Versailles ha annullato le tre precedenti decisioni, cosa che ha comportato la riapertura dell'intera procedura! L'Ispettorato del Lavoro ha nuovamente rigettato il suo licenziamento, ma ormai sarà la Sig.ra Penicaud, Ministro del Lavoro ed ex responsabile delle risorse umane di Danone, a decidere della vicenda di Gaël!
La nostra mobilitazione deve impedire il suo licenziamento!
Le Poste hanno deciso di colpire duramente le compagne e i compagni combattivei. Nel 2005 lo schieramento del GIPN (Gruppi di intervento della Polizia Nazionale) contro i lavoratori del centro di smistamento di Bègles-Bordeaux in sciopero ha rappresentato l'inizio di questa offensiva. In seguito, i procedimenti disciplinari e penali, i licenziamenti, le sanzioni disciplinari contro i sindacalisti e in maniera diffusa contro tutti coloro che rifiutano di abbassare la testa, si sono moltiplicati. Dal 2012 la somma delle sanzioni implicanti la sospensione dal lavoro ha raggiunto i dieci anni nei confronti dei militanti SUD e CGT (sindacati francesi) solo nell'Ile- de-France (area metropolitana di Parigi), e i quattordici anni dal 2010! Quattro militanti sindacali della regione dell'Haute-de-Seine furono messi in detenzione in pieno sciopero nel 2014. Solamente a Olivier Rosay é stata comminata la sospensione dalle funzioni per un totale di 69 mesi! Nella regione dell'Hauts-de-Seine, inoltre, il funzionario sindacale Yann Le Merrer è stato revocato, e poi messo in aspettativa dopo che il suo datore era stato obbligato a reintegrarlo.
Oggi questa logica repressiva colpisce l'insieme del mondo del lavoro: più di quattromila procedimenti disciplinari o penali intentati contro lavoratori in sciopero o manifestanti dal movimento del 2016 contro la Loi Travail.
Ma questa repressione viene combattuta, che riguardi le pene di reclusione per gli ex lavoratori Goodyear, le violenze della polizia nei quartieri popolari, gli accusati del processo del Quai de Valmy, la PSA Poissy o il caso di Loïc Canitrot della Compagnie Jolie Môme, per esempio. Se c'è un'ondata di repressione in atto, c'è anche un fronte di resistenza. Invitiamo all'unità di tutti i casi di repressione per essere in grado di mettere fine all'attuale offensiva. Se uniamo le forze, possiamo vincere!
Dal 2010 le Poste tentano di licenziarlo e, altrettante volte, tali procedure sono state giuridicamente respinte. Oggi, grazie ad un ricorso amministrativo, la procedura si riapre e l’ultima parola a breve spetterà all’attuale ministro del Lavoro del governo Macron, Muriel Penicaud.
Giuridicamente la sua situazione non lascia dubbi: Gaël non può essere licenziato. Si tratta perciò di una decisione politica.
Di conseguenza il nostro compagno continuerà ad intervenire sul luogo di lavoro forte della legittimità sindacale e della legittimità politica che lo contraddistinguono, per anni di presenza e promozione in vertenze combattive accanto ai suoi colleghi e alle sue colleghe, per il ruolo di iniziativa che lui e i compagni di Anticapitalisme & Révolution portano avanti nelle mobilitazioni che hanno attraversato il paese e che attualmente proseguono contro un governo che continua il progetto, iniziato con la Loi Travail, di offensiva e distruzione dei diritti sociali e delle conquiste della classe operaia.
Per queste ragioni, per il percorso politico che condividiamo, per la lotta che mettiamo in campo quotidianamente anche in Italia contro il clima di repressione violenta dei movimenti, del mondo del sindacalismo combattivo che non vuole piegare la testa davanti alle politiche padronali qui come in Francia e dappertutto, con forza partecipiamo alla campagna di mobilitazione e sostegno internazionale al nostro compagno Gaël.
Contro la violenza padronale verso le compagne e i compagni che lottano, per un fronte unico contro la repressione, il Partito Comunista dei Lavoratori sta con Gaël!
Invitiamo le compagne e i compagni ad attivarsi nei modi seguenti per essere partecipi della solidarietà e della mobilitazione per Gaël:
- Visitare, condividere la pagina fb per gli aggiornamenti (https://www.facebook.com/nonaulicenciementdegaelquirante/)
- Firmare e condividere la petizione (https://www.change.org/p/non-au-licenciement-de-ga%C3%ABl-regroupons-nous-contre-lanrepressiona-la-poste-et-ailleurs)
- Inviare alla pagina fb di cui sopra il massimo di foto/video, singolarmente o meglio in gruppo, con cartello "Non au licenciement de Gaël’’
- Condividere i testi della mozione di sostegno e della petizione, di seguito riportati nelle versioni in italiano
Mozione di sostegno
Gaël Quirante, segretario dipartimentale di SUD Activités Postales 92 (sindacato lavoratori postali) sta subendo un abuso disciplinare e penale totalmente ingiustificato.
Come altre/i militanti del movimento sociale, è colpito da una repressione che costituisce un attentato ai diritti democratici delle lavoratrici e dei lavoratori.
Se rischia di essere licenziato, è in ragione della sua attività di rappresentante sindacale.
Come Partito comunista dei Lavoratori, noi chiediamo di rispettare la decisione dell’Ispettorato del Lavoro e quindi di non licenziare Gaël Quirante.
Petizione
No al licenziamento di Gaël: uniamoci contro la repressione alle Poste e altrove!
Gaël Quirante, segretario dipartimentale di SUD Activités Postales 92 (sindacato dei lavoratori delle Poste) e militante del Front social, è vittima di un'autentica vessazione disciplinare: dieci tentativi di licenziamento in quattordici anni, e una serie di sospensioni dal lavoro per un totale di quasi un anno.
Le Poste avevano infatti tentato di licenziarlo nel 2010 con l'accusa di sequestro per la partecipazione ad un'occupazione della direzione dipartimentale delle Poste: il suo licenziamento venne successivamente respinto dall'Ispettorato del Lavoro nel 2010, dal Ministero del Lavoro nel 2011, infine dal Tribunale Amministrativo nel 2014.
Ad aprile scorso la Corte d'Appello del Tribunale Amministrativo di Versailles ha annullato le tre precedenti decisioni, cosa che ha comportato la riapertura dell'intera procedura! L'Ispettorato del Lavoro ha nuovamente rigettato il suo licenziamento, ma ormai sarà la Sig.ra Penicaud, Ministro del Lavoro ed ex responsabile delle risorse umane di Danone, a decidere della vicenda di Gaël!
La nostra mobilitazione deve impedire il suo licenziamento!
Le Poste hanno deciso di colpire duramente le compagne e i compagni combattivei. Nel 2005 lo schieramento del GIPN (Gruppi di intervento della Polizia Nazionale) contro i lavoratori del centro di smistamento di Bègles-Bordeaux in sciopero ha rappresentato l'inizio di questa offensiva. In seguito, i procedimenti disciplinari e penali, i licenziamenti, le sanzioni disciplinari contro i sindacalisti e in maniera diffusa contro tutti coloro che rifiutano di abbassare la testa, si sono moltiplicati. Dal 2012 la somma delle sanzioni implicanti la sospensione dal lavoro ha raggiunto i dieci anni nei confronti dei militanti SUD e CGT (sindacati francesi) solo nell'Ile- de-France (area metropolitana di Parigi), e i quattordici anni dal 2010! Quattro militanti sindacali della regione dell'Haute-de-Seine furono messi in detenzione in pieno sciopero nel 2014. Solamente a Olivier Rosay é stata comminata la sospensione dalle funzioni per un totale di 69 mesi! Nella regione dell'Hauts-de-Seine, inoltre, il funzionario sindacale Yann Le Merrer è stato revocato, e poi messo in aspettativa dopo che il suo datore era stato obbligato a reintegrarlo.
Oggi questa logica repressiva colpisce l'insieme del mondo del lavoro: più di quattromila procedimenti disciplinari o penali intentati contro lavoratori in sciopero o manifestanti dal movimento del 2016 contro la Loi Travail.
Ma questa repressione viene combattuta, che riguardi le pene di reclusione per gli ex lavoratori Goodyear, le violenze della polizia nei quartieri popolari, gli accusati del processo del Quai de Valmy, la PSA Poissy o il caso di Loïc Canitrot della Compagnie Jolie Môme, per esempio. Se c'è un'ondata di repressione in atto, c'è anche un fronte di resistenza. Invitiamo all'unità di tutti i casi di repressione per essere in grado di mettere fine all'attuale offensiva. Se uniamo le forze, possiamo vincere!



